Gazzetta di Modena

Modena

l’assessore del neso 

«Il 2019 sarà l’anno dedicato alla rigenerazione urbana»

Eleonora Alboresi
«Il 2019 sarà l’anno dedicato alla rigenerazione urbana»

Abbattimento ex Goya, nuova Coop all’ex Cisa, parco al quartiere San Lorenzo restyling dell’area delle due stazioni ferroviarie, un Lidl e più piste ciclabili

2 MINUTI DI LETTURA







Mobilità e urbanistica come parole chiave per la Sassuolo del futuro. Sono tante le novità che interesseranno l’aspetto della città e la sua vivibilità a partire dal 2019. Prima di tutto, come ha annunciato l’assessore Pasquale Del Neso, verrà avviato il processo di realizzazione del Pug (Piano Urbanistico Generale), che sarà incentrato sulla nuova legge regionale urbanistica. Non costruire da zero dunque, ma ri-costruire su ciò che esiste già, riqualificare le aree urbanizzate; non cancellare ma migliorare. Il tutto per arrivare, nel 2050, ad avere un consumo 0 del suolo. «La rigenerazione urbana – ha spiegato Del Neso – sarà la sfida dei prossimi decenni e richiederà da un lato strumenti di pianificazione versatili mirati agli interventi e dall’altro il reperimento di investimenti». La Regione Emilia Romagna ha pubblicato un bando per la rigenerazione urbana a cui ha partecipato anche Sassuolo (i risultati arriveranno intorno alla metà del mese) con un progetto per la riqualificazione del quartiere Braida. Ma quali saranno nello specifico i cantieri che interesseranno la città? Nel comparto ex Cisa Cerdisa, subito dopo l’approvazione della variante Pua, giunta ormai alle fasi conclusive, sorgerà la nuova Coop, mentre verranno completate la demolizione dei capannoni e la bonifica dell’area. Tra le altre operazioni in arrivo, l’abbattimento dell’ex Goya, un supermercato Lidl in via Radici in Piano e la realizzazione del nuovo parco del quartiere San Lorenzo. È in fase avanzata, inoltre, il piano di riqualificazione dell’area delle due stazioni di Modena e Reggio, realizzato in collaborazione con l’università di Parma. Al centro della pianificazione sono stati messi la persona e i luoghi, ripensando al modo di intendere gli spostamenti e al rapporto di ognuno con l’auto. «Ispirarsi ai criteri di sostenibilità – ha proseguito l’assessore – significa rispondere alle esigenze del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie. Questa amministrazione, insieme a quelle di Formigine, Fiorano e Maranello, ha voluto intraprendere un percorso finalizzato alla realizzazione del Pums, con l’obiettivo di pianificare la mobilità sostenibile nel territorio del distretto per i prossimi 10/15 anni». Tra i punti fondamentali del Pums, rilanciare e potenziare il trasporto pubblico, sviluppare un sistema interconnesso di piste ciclabili e pedonali, rafforzare i processi di educazione per la sicurezza stradale, regolare i flussi veicolari nei centri storici e nei quartieri abitati, incentivare sistemi di mobilità alternativa come le auto elettriche (a tal proposito è stata da poco approvata una bozza di convenzione con Enel per l’installazione di almeno 9 colonnine di ricarica per le auto elettriche) o il car sharing. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google