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Immigrazione, il ministro Salvini: «Cpr a Modena riaperto entro giugno»

Saverio Cioce
Immigrazione, il ministro Salvini: «Cpr a Modena riaperto entro giugno»

Il ministro garantisce che a Modena sarà aperta la nuova struttura per le espulsioni di immigrati. Nella nostra provincia gli enti che ospitano gli immigrati non sanno cosa fare perchè le disposizioni non sono state emanate

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MODENA. Il Cpr di Modena riaprirà entro giugno prossimo.

PAROLA DI MINISTRO. Ad affermarlo con sicureezza è stato lo stesso ministro Salvini che ha fornito numeri, luoghi e date dell’operazione in una sede ufficiale. Se la decisione non sarà cambiata dunque, la grande struttura vuota da anni e costruita di fianco al carcere di S.Anna, verrà riattivata in modo da ospitare parecchi decine di immigrati che hanno compiuto reati e che sono in attesa di espulsione.

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TUTTI I  CPR IN ARRIVO. «Sino a oggi, nelle mappe del ministero, sono attivi 7 Centri di Permanenza per il rimpatrio per complessivi 1.345 posti, ma solo 715 sono effettivamente disponibili». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini in audizione al Comitato Schengen. Entro gennaio, ha aggiunto Salvini, «si raggiungerà la capienza massima prevista ed entro giugno saranno attivate strutture in altre regioni per ulteriori 400 posti».

Nel dettaglio si tratta di Macomer, in Sardegna, e gli ex Cie di Gradisca d'Isonzo, Milano (via Corelli) e infine quello di Modena che dovrebbe essere ristrutturato dopo i lunghi anni in cui è stato chiuso.

Anche su quella che potrà essere la capienza effettiva del centro modenese i numeri sono fissati al momento solo sulla carta. Dai primi annunci del governo a poche settimane dalle elezioni, sembrava che la data più lontana per la riapertura dovesse essere settembre. Poi, un sopralluogo dopo l’altro, il “D Day” per l’apertura dei cancelli è slittato.

Sarà interessante capire cosa verrà fatto sul fronte della sicurezza. Gli stranieri che verranno trattenuti nei Cpr, come quello di Modena, avranno problemi di sorveglianza molto più alti di prima.

E GLI ASSISITI? Che ne sarà dei circa 1200 stranieri che si trovano ospitati nelle strutture modenesi, con convenzioni pagate dal ministero degli Interni?

Verranno messi alla porta dopo la recente legge che non finanzia più gli immigrati con permesso umanitario?

«Non abbiamo ricevuto disposizioni dalla Prefettura» dicono in buona sostanza le cinque coop sociali che restano in attesa di disposizioni da Roma.

Ma è evidente che non pagheranno di tasca loro il soggiorno degli immigrati perchè non hanno fondi.

I sindaci seguono con ancora più ansia la situazione, visto che entro Natale potrebbero esserci cento irregolari in più per le strade, senza tetto e senza cibo, destinate a raddoppiare se si arriverà con questa incertezza fino a fine gennaio. Proprio in queste ore si terranno alcuni incontri per stabilire il dafarsi. —


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