L’assessore Morelli «Bagarre di paese Rimango sereno»
Il vicesindaco conferma che il sequestro dei faldoni riguarda più spettacoli «Non so se sarò indagato, ma è tutto trasparente»
«Non ho nulla da nascondere: vengano pure a controllare tutti gli atti che ritengono necessario approfondire. Così finirà anche questa bagarre di paesino che si è scatenata contro di me e si potrà dimostrare che in tutti i procedimenti è stata rispettata la trasparenza necessaria».
Non lascia trasparire un filo di nervosismo o preoccupazione il vicesindaco e assessore Simone Morelli all’indomani del sequestro dei faldoni al Palazzo della Pieve, sede del settore A7, Restauro, cultura, commercio e programmazione del Comune, di cui è a capo. È convinto che le indagini in corso faranno ulteriore luce sul corretto operato del suo assessorato. Dice di non sapere se è o meno indagato, o se sia in arrivo un provvedimento in tal senso. E rivela quali sono le materie su cui gli inquirenti stanno concentrando la propria attenzione. A partire dalle “notti bianche”, che hanno scatenato polemiche per l’affidamento a ditte considerate, secondo alcuni, “pronosticate”, fino al “Concerto di fontane danzanti” previsto nel cartellone degli spettacoli natalizi.
«Vogliono approfondire le gare di affidamento dell’organizzazione delle ultime “notti bianche” - prosegue il vicesindaco - Capire se la procedura dei finanziamenti è stata seguita correttamente, così come l’assegnazione. Inoltre, stanno facendo ricerche anche sul concerto di fontane danzanti: ma, ribadisco, sono tranquillo. Tutti i bandi hanno seguito la procedura Mepa di commercio elettronico all’insegna della massima trasparenza».
«Non so se sono indagato - conclude Morelli - o se mi arriverà un provvedimento in tal senso. Durante l’operazione dei carabinieri io non ero al Palazzo della Pieve. Era presente il personale amministrativo». — S.A.
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