La maratona dell’umanità in piazza Grande
Dal 22 al 23 dicembre la lettura collettiva dei nomi di 34361 migranti morti nel Mediterraneo. Vecchi: «Un gesto concreto»
Riconoscere dignità ad ognuna delle persone morte in mare nominandole una ad una per fermare l’emorragia di umanità che sta abbruttendo la nostra società. È questo l’obiettivo della Maratona dell’umanità, lettura collettiva dei nomi di 34.361 migranti morti nel Mediterraneo che si terrà a Modena in Piazza Grande dalle ore 8 del 22 dicembre alle ore 13 del 23 dicembre, andando avanti per tutta la notte. Tante le adesioni che stanno arrivando alla manifestazione coordinata dal Centro Servizi per il Volontariato di Modena e promossa da Porta Aperta Modena, Modena per gli Altri, Forum Provinciale del Terzo Settore, Tam Tam di Pace, Scuola di Pallavolo Anderlini con il patrocinio del Comune di Modena. Da Bottura al vescovo don Erio Castellucci, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, i Modena City Ramblers, Alberto Bertoli, Cecile Kyenge, in tanti faranno sentire la loro voce, insieme al mondo della scuola, dell’informazione, sportivo, del terzo settore e non solo.
«Vogliamo abbattere il muro di indifferenza complice di queste morti e urlare forte che Modena non vuole essere né indifferente né connivente – dice la dottoressa Stefania Vecchi dell’associazione Modena per gli Altri da cui è partita la proposta - Quando il settimanale Internazionale a maggio 2018 ha pubblicato l’elenco dei migranti morti nel Mediterraneo, guardando la cifra sconvolgente e leggendo le loro storie e le loro età ci siamo detti: come è possibile che a pochi metri da casa nostra, nel nostro mare bello, succeda questo? Se ne parla troppo poco, ormai c’è assuefazione a queste notizie. Come Moxa, insieme a tanti amici ci siamo detti: facciamo qualcosa! Niente buonismo natalizio ma un gesto concreto e forte di sensibilizzazione».
Le adesioni sono ancora aperte: le organizzazioni non profit e gli enti pubblici e privati possono scrivere a maratonaumanitariamodena@volontariamo.it entro il 10 dicembre per comunicare il proprio interesse ad aderire, mentre i singoli cittadini possono presentarsi in Piazza Grande direttamente nei due giorni della manifestazione per compilare un modulo per aderire. «C’è bisogno di creare accoglienza e coscienza nelle nostre realtà e Modena sta rispondendo benissimo - dice Vecchi – Vogliamo far sapere in modo deciso alle comunità di stranieri presenti nella nostra città che non siamo insensibili ma che siamo attenti a ciò che sta succedendo nel mondo, che la nostra città non è grande solo per le macchine o il cibo ma è anche capace di ricostruire il filo che l’attraversa in nome dei valori di umanità ancora prima che di solidarietà. “Noi e loro” significa incomprensione, odio e paura. Siamo “noi”, e basta. Le sfide sono difficilissime ma almeno l’umanità salviamola – conclude Stefania Vecchi - È disumano che si ragioni a tavolino su come non assistere gente che sta per naufragare. Di fronte alla disumanizzazione che sconvolge, a tutto questo cinismo che dilaga, vogliamo contribuire all’inclusione, al dialogo, all’integrazione». Per maggiori informazioni telefonare al Csv allo 059/212003. —
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