Salta trattativa con le coop. Tensione all'Italpizza: lancio di fumogeni e Vignolese bloccata
I rappresentanti di Evologica e Cofamo, che hanno 500 lavoratori nell’appalto presso lo stabilimento di S. Donnino, rifiutano le proposte del prefetto Paba. i lavoratori hanno dato vita ad un nuovo presidio davanti alla itta con blocco delle strade.
Sale la tensione alla Italpizza di via Gherbella a Modena, dove ormai da giorni è in corso una accesa protesta, con il tentativo anche di bloccare i mezzi dell'azienda. Il sindacato di base 'Si Cobas' imputa a due cooperative inadeguate condizioni di lavoro per alcuni operai in appalto interno alla Italpizza. Accuse respinte anche di fronte al prefetto di Modena, Maria Patrizia Paba. La Polizia, intervenuta per contenere la protesta, ha dovuto utilizzare i lacrimogeni per evitare il blocco dei mezzi in uscita dall'azienda, mentre alcuni lavoratori hanno tentato di bloccare la provinciale Vignolese, riuscendoci in alcuni punti e minacciando il vicino casello di Modena Sud sull'autostrada A1, dove per poi i manifestanti non sono arrivati. Tra l'altro, il sindacato di base chiede il blocco del trasferimento di 9 lavoratrici e l'applicazione del contratto nazionale di categoria..
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Nessun passo avanti, per non parlare di passo indietro, nella vertenza dell’azienda alimentare Italpizza di San Donnino. Ieri in prefettura a Modena era in calendario l’incontro istituzionale coordinato dal prefetto Maria Patrizia Paba: da una parte i sindacalisti Si Cobas in rappresentanza dei lavoratori e dall’altra i rappresentanti delle cooperative Evologica e Cofamo. Perchè va ricordato che fra i circa 600 addetti di Italpizza solo poche decine sono dipendenti diretti dell’azienda mentre gli operai, oltre 500, sono lavoratori di queste coop che hanno in appalto il lavoro all’interno dello stabilimento di S. Donnino, dove si producono quantità ingenti di pizze surgelate.
Durante l’incontro di ieri alcuni lavoratori manifestavano davanti alla prefettura. Il sindacato Si Cobas aveva posto al centro dell’attenzione tre temi: la richiesta di applicare il contratto del settore alimentare, il trasferimento di 9 lavoratrici (tutte iscritte a Si Cobas) in altra azienda a Bologna, che di fatto significa perdita del lavoro, oltre alle condizioni lavorative con particolare riferimento alle pause: alcuni addetti di fatto erano arrivati a essere impegnati per 16 ore al giorno.
I rappresentanti delle cooperative hanno sostenuto di essere stati oggetto di controlli da parte del Ministero dello sviluppo economico, dell’Inps e dell’Ispettorato del lavoro e tutto sarebbe risultato regolare ma non sono stati in grado di documentare quanto sostenuto e i sindacalisti dubitano che i controlli riguardassero quanto da loro stessi contestato. Riguardo al contratto degli alimentari le coop sostengono che non riguarda questo tipo di attività. La proposta del prefetto Paba di aggiornarsi ad altra data in attesa della documentazione sui controlli, congelando i trasferimenti delle 9 lavoratrici, non è stata accettata dalle coop e il tavolo a quel punto è saltato senza sbocchi. Per le 9 lavoratrici ora non ci sarebbe prospettiva e i sindacati hanno subito confermato uno sciopero con immediata manifestazione davanti allo stabilimento di San Donnino. —
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