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Crisi Golf club Colombaro La Cmb fa saltare il banco

Luca Gardinale
Crisi Golf club Colombaro La Cmb fa saltare il banco

Il colosso carpigiano diserta l’assemblea dei soci. Ora il concordato è più vicino Sessanta dipendenti a rischio. Ci sono due compratori ma restano alla finestra

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. I numeri ci sarebbero tutti: dodicesima struttura in Italia su quattrocento, diciotto buche da campionato (più nove executive) disegnate dalla star tedesca Bernhard Langer, secondo titolo nazionale di fila per il golf dilettantistico. Ma anche i numeri negativi, in fondo, non sono così terribili: un debito complessivo di due milioni e seicentomila euro, di cui metà riguardano due soci che vogliono andarsene da tempo, e che di fatto chiuderebbero per una somma notevolmente più bassa. Una situazione che complessivamente si potrebbe gestire, insomma, eppure il Golf club di Colombaro di Formigine, una delle strutture italiane d’eccellenza, va dritto verso il concordato fallimentare.

LA LEGA DENUNCIA

Il caso era stato sollevato a luglio dal Consiglio comunale di Modena, visto il rilievo provinciale - e non solo, viste le settemila visite annuali da altre città - della struttura, con un’interrogazione di Luigia Santoro della Lega che puntava a fare luce sulla vicenda, dal momento che a Colombaro era appena stato nominato il liquidatore. Da allora ci sono stati diversi passaggi, accomunati da un obiettivo comune: salvare la società Modena golf spa facendo leva sul fatto che la situazione debitoria non era affatto irrisolvibile e che le coperture economiche non mancavano. Così, dopo la sostituzione del liquidatore (per problemi di incompatibilità) con altri due nomi, rispettivamente espressione di Cmb e della società sportiva Modena golf & Country club asd, è partito un lavoro per cercare di ridimensionare i debiti, con l’obiettivo di saldare il prima possibile ed evitare il concordato. Ma da chi è formata la spa Modena golf? Dal punto di vista societario, la maggioranza relativa (20%) è ancora in mano al colosso della cooperazione di Carpi, mentre il resto delle quote, estremamente frammentato, è distribuito tra la società sportiva, diversi piccoli soci sparsi un po’ in tutta Italia, e altri due soci che da anni chiedono di lasciare: una vicenda che è finita in Tribunale, con l’Appello che ha dato ragione ai due soci, riconoscendo loro un credito di un milione e trecentomila euro nei confronti della Modena golf. In totale, dunque, tra i soci uscenti, gli ex amministratori, debiti verso lo Stato e verso la stessa Cbm, il debito complessivo ammonta a due milioni e seicentomila euro. Un numero importante, ma non abbastanza per arrivare al concordato, dal momento che le coperture ci sarebbero: così, negli ultimi quattro mesi i due liquidatori hanno cercato di trovare un accordo con i creditori, disponibili anche a rivedere le cifre, mentre anche i piccoli soci si sono detti disponibili a contribuire.

CMB NON CI STA

Tutto sembrava indirizzato verso una soluzione quasi indolore, insomma, almeno fino a martedì scorso, quando Cmb, socio di maggioranza relativa, non si è presentata all’assemblea che avrebbe dovuto votare il ritiro della richiesta di concordato: un’assenza che ha fatto saltare il quorum e di conseguenza tutto il tavolo, indirizzando la Modena golf verso il concordato fallimentare. E mentre all’orizzonte ci sono già due possibili compratori - che però avrebbero tutto l’interesse ad aspettare il fallimento e ad entrare in gioco in un secondo momento - tra i 60 dipendenti della società, dai professionisti che curano l’erba ai baristi, c’è grande preoccupazione, così come tra i tanti soci e utenti. —



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