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Modena Resta gravissimo il 19enne ustionato in via Blasia

Stefano Totaro
Modena Resta gravissimo il 19enne ustionato in via Blasia

Ieri i parenti dello studente sono stati ricevuti in questura. Nell’edificio inagibile, per ora, bloccato l’ingresso anche ai periti  

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MODENA. Ustioni di terzo grado, profonde ed estese, che hanno riguardato oltre l’80 per cento del corpo. È questo il bollettino medico emesso del centro ustioni di Parma per il diciannovenne della provincia di Torino ricoverato in condizioni disperate dopo l’esplosione del suo appartamento in via Blasia. Il giovane è in coma farmacologico, in Rianimazione e ovviamente la prognosi è riservata. A Parma si sono portarti i suoi genitori, che lo assistono, mentre ieri mattina a Modena sono venuti i nonni che sono stati ricevuti in questura.

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Disperati, avevano chiesto un incontro per avere dal vivo un quadro della situazione, per sincerarsi sullo stato delle indagini e che tutto venga svolto con la massima dedizione e accortezza, alla luce delle tante incertezze su cosa sia avvenuto l’altra mattina in quell’appartamento.

La procura di Modena, come ha riferito il suo capo Lucia Musti, ha subito aperto un fascicolo per disastro colposo contro ignoti, allo scopo di fare luce, di chiarire se vi siano e, in qual caso, di chi siano le responsabilità di questa devastazione che ha portato un ragazzo ad essere in fin di vita.

In via Blasia, accanto alla sinagoga di piazza Mazzini, ieri la situazione era un po’ spettrale, complice anche la pioggia: finestre spalancate, in entrata ed in uscita nel tratto prospiciente al palazzo devastato di proprietà della comunità ebraica sono state collocate transenne metalliche, nastro e segnaletica che blocca il transito a mezzi e a pedoni. Le famiglie, quella dei due medici al terzo e al quarto piano e quella dei giovani filippini con la piccola bimba al secondo, sono state evacuate. Il palazzo, per consentire l’inchiesta ed i relativi rilievi, è stata posto sotto sequestro ma non solo, l’edificio è inagibile e necessiterà di importanti ristrutturazioni.

Per ora anche per gli addetti ai lavori è tutto bloccato: i vigili del fuoco presto studieranno un percorso sicuro, un passaggio accessibile al fine di mettere in condizioni i vari periti ed esperti Allo stato attuale non ci sono la garanzie di sicurezza, ci sono muri crollati e il corridoio per raggiungere l’appartamento al secondo piano non è per nulla sicuro. Ci vorranno dunque alcuni giorni prima che i vari periti posano iniziare a fare il loro lavoro per ricostituire la scena dell'esplosione. Verso le 9 di mercoledì da via Blasia, una delle due strade che costeggiano la sinagoga, si sono uditi nel centro storico due scoppi fortissimi in rapida successione. Si era pensato ad un attentato, ad una bomba. La polizia è arrivata per prima e ha tratto in salvo il 19enne, raggiungendo ed abbattendo la porta di casa passando dal cavedio, e ha aiutato gli altri inquilini a uscire dal palazzo. L’esplosione ha reso inagibile il palazzo, le macerie, sono cadute nel cavedio interno, sbriciolato anche un muro portante. —


 

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