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LA PROPOSTA 

Murales, storie, ricordi Il “Tam Tam” celebra il testo sui diritti umani

G.F.
Murales, storie, ricordi Il “Tam Tam” celebra il testo sui diritti umani

Un calendario di iniziative per ricordare la dichiarazione Onu che settant’anni fa sancì l’uguaglianza di tutti gli uomini

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Murales e incontri, fiaccolate e ricordi. Da oggi a sabato 22 il Tavolo delle Associazioni Modena di Pace (Tam Tam) propone un calendario di iniziative per un settantesimo da ricordare.

Il 10 dicembre 1948, infatti, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottava un documento per voltare pagina dalla seconda guerra mondiale e affermare l’uguaglianza di tutti gli uomini: la Dichiarazione universale dei diritti umani. «Dopo gli attentati in Francia abbiamo capito che nulla poteva essere dato per scontato», ha ricordato ieri José Carrasso, docente dell’Istituto comprensivo 10. L’Istituto è dedicato alla pace e lunedì 10 inaugurerà alle 15,45 l’Edicola della nonviolenza di fronte alle scuole Marconi. «Ci sarà un murales e una dedica ad Aldo Capitini - ha anticipato il professore - che è il fondatore della Marcia per la Pace». Un quartiere diverso vogliono percorrere gli studenti alle 16,30 con la fiaccolata verso il parco XXII Aprile. Martedì molti studenti parteciperanno alla fiaccolata «Restiamo umani». Appuntamento in piazza Roma per illuminare le strade del centro e dirigersi verso la Tenda, in cui vi saranno letture, video, note e testimonianze sui diritti umani. Diritti umani presenti già oggi dalle 20 in Sosteniamo la nostra nave, cena di raccolta fondi per Mediterranea Saving Humans allo Spazio Nuovo. Alle 23 Il cammino della Cumbia al Vibra. Domenica 9 alle 18,30 Missio Modena e la Caritas porteranno la lettura scenica Quel mattino a Lampedusa sui tragici fatti del 3 ottobre 2013 al largo delle coste siciliane. Testimonial d’eccezione Vito Fiorino, falegname con l’hobby della pesca che quel giorno salvò 47 persone dalle acque.

«Lo abbiamo conosciuto a un campo estivo tra Palermo e Lampedusa con venti ragazzi dai 18 ai 30 anni - ha aggiunto Gloria Guerra, educatrice di Missio Modena - e abbiamo deciso di raccontare quanto accaduto». Il racconto si sposterà in Libano lunedì alle 21, quando la Casa delle Culture accoglierà “Guerra e pace, come disarmare le menti».

Al tavolo Hussain Shaban, vicerettore dell’Università per la nonviolenza e diritti umani di Beirut, lo scrittore e giornalista Saad Kiwan e il sociologo Adel Jabbar. «La crisi più grande è quella di partecipazione», ha ricordato Lilya Hamadi, responsabile del settore Intercultura dell’Arci. Sabato 22 dalle 8 alle 13 letti i 34.361 morti accertati nel Mediterraneo con la Maratona dell’umanità in piazza Grande. «La politica in questi anni è stata silente - ha concluso Rossella Giulia Caci per Tam Tam - ma i diritti umani sono il nome nuovo della pace». —

G.F.

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