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INQUINAMENTO 

Smog record in tutta la regione Limiti alle auto fino a lunedì

Smog record in tutta la regione Limiti alle auto fino a lunedì

Situazione critica per le pm 10 in tutti i principali capoluoghi. Previsioni pessime E il sindaco scrive a 17mila imprese. «Cambiate i vostri mezzi più inquinanti»

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L'Emilia-Romagna stretta nella morsa dello smog: i livelli di polveri sottili pm10 sono ancora oltre i limiti di legge e le condizioni meteo stanno favorendo la concentrazione di sostanze inquinanti nell'aria. Già scattate lunedì in cinque province, le misure emergenziali anti-smog verranno ora estese a tutto il territorio. Tra queste lo stop alla circolazione anche per i veicoli diesel Euro 4 e l'abbassamento del riscaldamento in abitazioni e spazi commerciali. Si confermano dunque le allerta già emanate per Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Forlì-Cesena e in provincia anche a Carpi e Sassuolo dove da lunedì erano scattate le misure emergenziali, ora confermate per i prossimi giorni, fino al 10 dicembre. Stando alle previsioni meteo, nemmeno la ventilazione attesa per i prossimi giorni riuscirà a garantire un rientro delle concentrazioni di pm10 entro i livelli di guardia. A Modena, dunque, fino a lunedì - sabato e domenica compresi - divieto di circolazione anche ai veicoli diesel Euro 4 in tutta l’area compresa all’interno delle tangenziali di Modena, dalle 8.30 alle 18.30.Divieto di circolazione per i veicoli a benzina Euro 0 e Euro 1, i diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 e Euro 3, i ciclomotori e motoveicoli Euro 0 Previsti anche il divieto di utilizzo di biomasse per il riscaldamento delle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile; l’obbligo di ridurre di almeno un grado la temperatura negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C, più 2 di tolleranza, nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali e nelle attività sportive e fino a 17° C, più 2 di tolleranza, nelle sedi di attività industriali e artigianali); il divieto di bruciare sterpaglie, residui di potatura; vietato anche utilizzare riscaldamento a biomasse.

E per cercare di contribuire a “pulire” l’aria da segnalare l’appello del Comune di Modena alle imprese per cambiare i veicoli commerciali più inquinanti.

In città ben 1.600 mezzi di questo tipo, sui 14 mila complessivamente immatricolati, sono euro 0, mentre la metà del totale si colloca tra le classi euro 0 ed euro 3. «Si tratta di veicoli che producono emissioni dirette di pm 10, di molto superiori rispetto ad esempio agli euro 5: - spiega una nota del Comune - tra il 160 e l'850% in più. Nasce in questo contesto l'invito che il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l'assessore all'Ambiente Alessandra Filippi rivolgono in questi giorni alle 17mila imprese modenesi interessate, affinché verifichino il proprio parco mezzi e sensibilizzino su questo tema anche i fornitori. Il tutto valutando la possibilità di utilizzare i contributi che la regione mette a disposizione con un bando rivolto alle micro, piccole o medie imprese per la sostituzione degli stessi veicoli commerciali più inquinanti, con altri a minor impatto ambientale.

Fino al 15 ottobre 2019, c'è la possibilità di accedere a finanziamenti per sostituire veicoli commerciali fino a euro 4 con veicoli nuovi: ciascuna impresa potrà presentare fino ad un massimo di due domande di contributo, una per ogni veicolo rottamato.

La sostituzione dei veicoli più inquinanti «Porterebbe un beneficio tangibile per il miglioramento della qualità dell'aria», scrivono Muzzarelli e Filippi. Nella lettera, inoltre, dopo aver ricordato la decisione del comune di prevedere domeniche ecologiche tutte le settimane fino al 31 marzo, invece delle due al mese indicate dalla regione, si ribadisce la conferma degli stanziamenti a favore del trasporto pubblico oltre a tutte le altre misure, all'acquisto di velocipedi elettrici al car sharing. —



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