Soldi per la curia nel sistema-Carpi L’inchiesta si allarga ancora
Almeno una decina di indagati per gli eventi da 212mila euro Il Comune paga il ritorno della statua dell’Assunta in Duomo
Un asse tra Palazzo della Pieve e il Vescovado, costituito da un rapporto di fiducia e collaborazione. Un asse che si intreccia con il sequestro dei faldoni, avvenuto al Palazzo della Pieve, sede del settore A7 del Comune, guidato dall’assessore Simone Morelli, dove si svolge l’operatività delle deleghe “Restauro, Cultura, Commercio, Promozione Economica e Turistica”. Sequestro che riguarda tutta la documentazione relativa agli affidamenti a società di promozione di eventi (compreso ciò che era salvato su un paio di computer), eseguito dai carabinieri e disposto dal procuratore capo Lucia Musti e dal pm Claudia Natalini. Pesantissime le ipotesi di reato: si va dalla concussione, alla turbativa d’asta, fino alla corruzione.
Almeno una decina gli indagati - alcuni tuttora ignari - in diversi palazzi del potere della città. Mentre il sindaco si è recato da un legale per tutelare l’interesse dell’ente.
I DOCUMENTI
Numerosi i faldoni sequestrati martedì, alla presenza del dirigente Diego Tartari. L’indagine si allarga a macchia d’olio su più attività del settore ospitato dallo storico Palazzo della Pieve. Compresi i dehors, sui quali Tartari ha consegnato una relazione all’Arma su richiesta dei carabinieri nei mesi scorsi. E per i quali era stata organizzata una petizione partecipatissima dai commercianti. Petizione revocata dall’approvazione di un nuovo regolamento concordato tra Morelli e i negozianti. E anche tra loro c’è stato chi ha reso dichiarazioni in caserma.
Fino, appunto, agli eventi oggetto di appalti, alcuni contestatissimi nei mesi scorsi, altri più recenti. E gli investigatori hanno posto sotto sequestro anche i faldoni degli eventi organizzati dalla Part Lab di Simone Ramella, conosciutissimo in città, soprattutto tra i commercianti.
Ramella, nel 2015, è stato anche alla guida del Leo Club, la componente giovanile dei Lions. Sono quattro gli eventi oggetto di attenzione da parte degli inquirenti. Uno è il capodanno, il cui bando verrà analizzato in tutte le sue sfumature: dalla modalità di assegnazione alla carpigiana Renegade, già nota in città per la Color Dust, alle modalità del finanziamento.
FONTANE DANZANTI
Il secondo è il concerto di fontane danzanti, previsto in occasione dell’evento, annunciato in pompa magna dal vescovo Francesco Cavina, del ritorno, domani, della statua dell’Assunta in Cattedrale. Per il concerto si spenderanno 15mila euro: la procedura è stata ad affidamento diretto alla società Prestige di Ferrara e questa è una prima novità. Inoltre, è, quantomeno, un dettaglio inedito che il Comune si “inserisca” attraverso questo finanziamento in attività tipicamente religiose. Che tra Simone Morelli e il vescovo ci sia un feeling è risultato evidente durante la scorsa primavera, quando a tenere banco era la scalata alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, quando poi il presidente Giuseppe Schena venne “sostituito”.
NOTTI BIANCHE
Sotto la lente d’ingrandimento, inoltre, come già svelato, è finita la Notte bianca che si è svolta l’8 settembre. C’è un aneddoto relativo all’evento e riguarda i manifesti affissi per annunciare il concerto di Sandy Marton. Pare che alcuni siano stati esposti già qualche ora dopo la chiusura del bando con un tempismo quantomeno sospetto. Un particolare molto strano che non ha mancato di creare dubbi. Ma ci sono anche i faldoni della Notte bianca del 9 settembre 2017 sulla scrivania dei carabinieri. Ricordata, soprattutto, per il maltempo che fece naufragare l’iniziativa, tanto che venne organizzato a grande richiesta un nuovo evento. Eppure i costi lievitarono da 25mila a 51mila euro per le spese sulla sicurezza, o almeno così è sempre stato sostenuto . —
Arbizzi-Dondi
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