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Un cous cous insieme per allontanare l’odio e avvicinare le culture

Agata Patanè
Un cous cous insieme per allontanare l’odio e avvicinare le culture

Iniziativa di integrazione delle associazioni Isaaf e Overseas Una giornata davanti ai fornelli per facilitare le relazioni

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Un’ennesima occasione di incontro e di scambio quella che si è tenuta sabato scorso a Spilamberto (presente il sindaco Costantini), dove i membri dell’associazione Isaaf e di Overseas hanno offerto alla cittadinanza la possibilità di imparare a cucinare il cous cous. È infatti un ponte che non conosce rivali quello legato al cibo, la cui preparazione ed il cui consumo non può che creare legami e facilitare relazioni: è proprio questa l’idea che sta dietro al nuovo corso di cucina, parallelo ad un già presente corso di lingua araba organizzato dalla stessa associazione, che si propone di far dialogare culture diverse in un’ottica di apertura e condivisione. Numerosi gli appuntamenti per scoprire o riscoprire gusti, odori e tradizioni diverse, tutti ospitati nella sede di Overseas, presente sul territorio di Spilamberto dalla bellezza di 47 anni ed attiva in termini di aiuto umanitario e accoglienza internazionale: «L’associazione Isaaf, che unisce le famiglie di lingua araba - spiega Giuseppina di Overseas - ha ideato questo corso di cucina per promuovere la conoscenza della propria cultura, delle proprie tradizioni a persone che magari si intimoriscono o si sentono a disagio perché non conoscono la lingua, perché vedono un diverso modo di porsi e di vestirsi o per via dei tanti stereotipi che alimentano la distanza e l’ostilità anziché la vicinanza e la partecipazione per il bene comune della comunità. Noi abbiamo molto apprezzato ed abbiamo aperto le nostre porte per far sì che il corso di facesse nella nostra sede, un edificio con anche una parte predisposta per l’accoglienza residenziale. Quest’idea di fare il corso di cucina in una casa un po’ più grande delle nostre case private è un’idea che ci è piaciuta molto perché rafforza questo senso di comunità».

Un’iniziativa che rappresenta un traguardo in termini di unione e di reciprocità tra la comunità islamica di Spilamberto e la decennale Ong, ma anche un punto di partenza per la creazione di ulteriori legami, che possano trascendere paure ed ostilità permettendo la scoperta di nuove persone, nuove realtà e culture, apparentemente distanti ma in realtà già parte integrante e viva della città di Spilamberto. —



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