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SANITà 

L’ospedale pronto ad allargarsi Nuova Tac e strumentazioni

Alfonso Scibona
L’ospedale pronto ad allargarsi Nuova Tac e strumentazioni

Il piano triennale prevede un potenziamento con investimenti per oltre 8 milioni Il direttore Zanaroli: «Vogliamo restare un’eccellenza e ridurre i tempi di attesa» 

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L'ospedale di Sassuolo diventa sempre di più un polo dell'eccellenza sanitaria in provincia di Modena ed oltre. Ieri mattina sono state presentate alcune importanti acquisizioni tecnologiche della società che lo gestisce e che fanno parte degli investimenti del piano triennale. Un processo di rinnovamento e potenziamento della dotazione strumentale che, solo nel 2018, ha permesso l’acquisto di 200 apparecchiature per un esborso complessivo su 3 anni di oltre 5.5 milioni di euro. «Tra le acquisizioni più importanti di quest’anno - spiega il direttore generale del nosocomio Bruno Zanaroli - per una spesa complessiva di 2.3 milioni di euro ci sono un nuovo sistema Tac, che raddoppia l’offerta di questa metodica (da 10mila a 20mila esami l’anno); un sistema diagnostico fluoroscopico telecomandato che permette alla radiologia di eseguire esami in tomosintesi; due colonne laparoscopiche al altissima definizione per l’attività chirurgica mininvasiva e un laser a holmio finanziato in collaborazione con la Fondazione Ospedale Sassuolo per l’attività urologica». Sviluppato anche il parco ecografi grazie a un sistema caratterizzato dalla capacità di correlare le proprie immagini con quelle provenienti dalla risonanza magnetica. Incrementata infine la dotazione del Centro di simulazione medica grazie alla donazione da parte del gruppo ceramico Florim di un defibrillatore avanzato e un manichino il training medico di rianimazione neonatale. Per dare continuità a questo processo di ringiovanimento del parco tecnologico, nel corso del prossimo biennio, sono già stati messi a bilancio altri 3.2 milioni di euro. «La collaborazione tra istituzioni, la società dell'ospedale e le aziende private – aggiunge il sindaco Claudio Pistoni – è sempre più importante e porta a risultati come questo. Siamo convinti che entro il 2020 le risposte che verranno date ai cittadini del distretto sanitario di Sassuolo e non solo, saranno con tempi ulteriormente ridotti e maggiore immediatezza». Ma oltre alle attrezzature, l’ospedale sassolese sta investendo anche in progetti che migliorano la propria informatizzazione, tra cui quello della cartella clinica informatizzata (per un valore, nell’arco del triennio, di 1.5 milioni di euro) e le infrastrutture. Entro il 2020, infatti, verrà realizzato un ampliamento di oltre 700 metri quadri (1.3 milioni di euro). Realizzati anche interventi di manutenzione straordinaria dell’immobile pari a un milione di euro da parte dell’Azienda Usl di Modena. «Il laser a holmio – precisa il dottor Riccardo Grisanti direttore di Urologia - acquisito con la collaborazione della fondazione ospedale di Sassuolo onlus e col supporto del Comune - permette di eseguire interventi per l’enucleazione endoscopica di adenoma prostatico. Verranno ridotti sia i tempi di attesa ma soprattutto si interverrà in modo meno invasivo, con i pazienti che potranno tornare a casa in un tempo sempre più ridotto». «Il nuovo sistema radiologico telecomandato – continua il dottor Aldo Burani, di rettore di Radiologia - permette di eseguire esami “dinamici” ed è dotato di modalità tomosintesi per l’acquisizione delle immagini. La sua flessibilità di utilizzo garantisce di ottimizzare il flusso dei pazienti. La tac di ultima generazione è, nella sua categoria, lo strumento più confortevole disponibile sul mercato e raddoppia la capacità produttiva dell’ospedale, riducendo di attesa per questo tipo di esami». —



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