Piccoli crolli nel palazzo Gli evacuati recuperano i beni
I vigili del fuoco hanno portato in strada il necessario dagli appartamenti inagibili Edificio ancora sotto sequestro, residenti costretti per mesi ad alloggiare altrove
È stata una giornata triste e difficile per i residenti del palazzo di via Blasia dove mercoledì mattina alle 9 è avvenuta l’esplosione. Per ore sono rimasti al di qua delle transenne verso via Del Taglio osservando i vicini che, uno alla volta, si occupavano del recupero dei loro beni essenziali dando indicazioni ai vigili del fuoco o entrando per qualche minuto loro stessi nelle abitazioni. Hanno dovuto farlo: l’edificio intero è dichiarato inagibile ed è anche parzialmente sotto sequestro. Ieri si sono poi verificati altri piccoli crolli. Per questo è stato dato modo a tutti di portare via il necessario per i mesi in cui dovranno stare lontani da casa loro, ospiti di qualche amico o parente oppure in affitto presso una nuova casa. Una situazione stressante.
Oltre i residenti degli otto appartamenti interessati (sette in realtà, dal momento che quello del secondo piano dove è avvenuta l’esplosione, era abitato solo dalla vittima, il 19enne rimasto ustionato), ieri sono stati evacuati anche un studio professionale e i negozi tra piano terra e primo piano.
I contati con la Comunità Ebraica, proprietaria di appartamenti, sono costanti.
I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per ore per aiutare queste persone rimaste in strada per un evento imprevedibile. Una volta svuotato del tutto e allontanati i residenti, il palazzo sarà un campo libero per indagini. C’è tutto da ricostruire, a cominciare dalla dinamica dell’esplosione. Anzi, non si sa ancora da dove è partita l’esplosione: dalla cucina, dalla caldaia o da un possibile terzo punto ancora non evidenziato. C’è da lavorare tra le macerie accatastate nel cavedio che potrebbero dare importanti indicazioni agli esperti e a eventuali periti. C’è anche da capire quanto è stabile il palazzo dopo il botto tremendo che lo ha scosso, un aspetto tutto da chiarire nonostante l’evacuazione precauzionale.
Le indagini intanto proseguono sotto una stretta cappa di silenzio imposta dalla Procura. L’ipotesi di accusa contro ignoti è ancora di disastro colposo. Saranno determinanti gli accertamenti sulla cucina, montata nuova di zecca due settimane fa, e anche sulla caldaia, da poco fatta revisionare dai proprietari proprio in vista dell’affitto dell’appartamentino allo studente 19enne arrivato dalla provincia di Torino per partecipare alle lezioni alla facoltà di Ingegneria.
Le sue condizioni permangono gravissime. Lo scarno bollettino medico di ieri indicava che, sempre ricoverato al centro Grandi Ustionati di Parma, le sue condizioni, benché critiche, sono rimaste stazionarie. È sempre ricoverato in coma farmacologico presso la Rianimazione. È in prognosi riservata sotto strettissima sorveglianza medica. Il corpo è ustionato per l’80% della sua superficie. È un caso difficile, ma i medici lo stanno affrontando con il massimo dell’impegno. —
C.G.
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