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il programma 

Visite ed eventi fino a gennaio e un programma da costruire

Il complesso sarà visitabile per tutti i weekend Poi ogni mese saranno proposte  iniziative organizzate con il contributo del territorio

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Un fine settimana di eventi e spettacoli per conoscere “Ago”, il nuovo complesso che, terminati i lavori, trasformerà un’area di oltre 40mila metri quadrati in uno dei più grandi progetti culturali del Paese. Chi volesse approfittare di questo fine settimana per visitare il complesso potrà farlo oggi e domani dalle 9.30 alle 19.30, quando le porte dell’ex ospedale Sant’Agostino resteranno aperte, mentre alle 11 e alle 16 sono previste visite teatrali alla scoperta di “Ago” curate dal Teatro dei Venti (ingresso libero con prenotazionesul sito www.agomodena.it). Alle 17.30 e alle 19.30, invece, porte aperte e visite guidate alla chiesa di Sant’Agostino, mentre domani alle 15.30 è prevista una visita guidata su prenotazione al teatro anatomico recentemente restaurato. Sempre domani, alle 14.30 e 15.30, sono previsti laboratori sul corpo umano. Ma gli eventi non saranno solo confinati a questo fine settimana: il complesso sarà visitabile per tutti i week end fino al 31 gennaio 2019, in attesa dei lavori che partiranno quando arriverà il via libera della Soprintendenza. Da febbraio, invece, tutti gli operatori culturali del territorio saranno invitati a costruire un programma culturale mensile che vedrà i cittadini protagonisti. Per quanto riguarda la scelta del nome - quello completo è “Ago Modena Fabbriche Culturali”, il cui logo è stato scoperto ieri sera dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli - è frutto di un percorso partecipativo che ha visto il contributo di figure professionali operanti nel mondo della comunicazione, della creatività e nel territorio di Modena. Ma cosa ospiterà il nuovo polo culturale sul quale saranno investiti oltre 110 milioni di euro? Nel solco di una vocazione originaria che coniuga istanze ducali e visione municipalistica, “Ago” prevede, da un lato la riqualificazione dell’ex ospedale Sant’Agostino, che ospiterà la Fondazione Modena arti visive, i Musei universitari, parte delle collezioni librarie della Biblioteca estense, oltre ai laboratori per lo sviluppo delle digital humanities e il Future education Modena, che partiranno rispettivamente a gennaio e a febbraio del prossimo anno. Dall’altro, è previsto un potenziamento e un rinnovamento degli istituti presenti nel Palazzo dei musei, che si amplieranno nell’ex Estense e progetteranno modalità comuni per presentarsi e aprirsi al pubblico, valorizzando congiuntamente i rispettivi patrimoni. «Uno spazio unico - ha commentato il rettore Angelo Oreste Andrisano - dove l’Università di potrà dare evidenza alla grande capacità di innovazione nei diversi saperi che l’ha contraddistinta fin dai secoli passati e di cui saranno testimonianza numerose collezioni scientifiche esposte, fondamentali per far dialogare passato e futuro in sinergia con le altre istituzioni». —

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