ModenaFiere: per la città un giro d’affari di 29 milioni
Studio per calcolare la ricchezza prodotta dagli eventi L’ad Paolo Fantuzzi: «Siamo un valore aggiunto»
ModenaFiere si prepara alla sfida più grande della sua storia, iniziata nel 1989: il 2019 sarà l’anno del Motor Show Festival, un evento che, tuttavia, della fiera classica avrà ben poco. Per questo sarà una partita del tutto nuova in cui misurarsi e misurare l’intera città.
E proprio per quanto concerne il rapporto con la città, ModenaFiere ha pubblicato uno studio che analizza quale sia l’indotto che gli eventi organizzati creano per l’economia geminiana e i numeri sono emblematici: 29,1 milioni nel 2017.
il questionario
Ma come calcolare l’impatto degli eventi nel quartiere fieristico sulla città?
Non sono numeri facili da ricavare e che vanno a coinvolgere tutta quella catena di servizi che la città mette a disposizione di visitatori ed espositori: quindi alberghi e ristoranti in primis. L’analisi è stata effettuata da ModenaFiere utilizzando le linee guida dello studio “L’impatto economico delle manifestazioni fieristiche” realizzato dalla professoressa Francesca Golfetto, dell’università Bocconi di Milano. Nel saggio è stato presentato per la prima volta il concetto di “moltiplicatore fieristico” che è pari all’inverso del rapporto fra il fatturato della fiera e l’indotto totale.
Sono stati quindi sottoposti a un questionario di 12 domande 500 visitatori e 120 espositori: veniva loro chiesto se avessero soggiornato in un albergo, per quanti giorni, quanto avessero speso durante i giorni trascorsi a Modena ecc. Dall’analisi delle risposte è risultata la cifra di 29,1 milioni a fronte di un fatturato del quartiere espositivo pari a circa 6 milioni. Dei 29,1 milioni 26,8 sono stati creati dai visitatori, 2,3 dagli espositori.
i visitatori del 2017
È chiaro che più l’evento ha respiro nazionale, più l’indotto cresce. Nel 2017 ModenaFiere ha organizzato 30 iniziative per un totale di 445mila visitatori e poco più di 3mila espositori. Quella ad aver fatto registrare il numero maggiori di visite è Skipass con 78.865 visitatori accertati, davanti a Modena Antiquaria (36mila) e Play (35mila).
L’AD FANTUZZI
«Siamo molto soddisfatti dei dati del 2017 - commenta l’amministratore delegato di ModenaFiere Paolo Fantuzzi - Ma quello che voglio sottolineare è soprattutto l’indotto che produciamo sulla città. Tutta l’attività che svolgiamo nel quartiere fieristico produce ricchezza diffusa sul territorio, parlo di alberghi, ristoranti e tutto ciò che è connesso alle fiere, ad esempio l’occupazione. Diamo lavoro a centinaia di persone, soprattutto giovani. Il lavoro che svolgiamo, quindi, al di là della valenza commerciale, perché in fiera gli espositori vendono i loro prodotti, ha un valore per tutta Modena. Alcune fiere, come Play e Skipass, fanno registrare il tutto esaurito in ogni albergo cittadino. Di conseguenza si riempiono i ristoranti e chi viene per la fiera può anche conoscere la città. È un valore aggiunto del quartiere fieristico». Un aspetto che a volte viene dimenticato: «Pochi considerano e pochi conoscono - prosegue Fantuzzi - questo effetto positivo “secondario”. Proprio in ragione di ciò abbiamo realizzato la ricerca: per far vedere, dati alla mano, che noi produciamo ricchezza per il territorio. Una ricchezza che corrisponde circa a quattro volte il nostro fatturato e siamo rimasti prudenti e obiettivi». —
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