Gazzetta di Modena

Modena

formigine 

Salvatore, assicurazioni da oltre trent’anni

Stefania Piscitello

2 MINUTI DI LETTURA





FORMIGINE. Onestà, correttezza, professionalità e cordialità. Questi i pilastri su cui, Salvatore Accardo, assicuratore da quasi 40 anni, ha costruito la sua carriera. A novembre ha festeggiato i 30 anni da quando, allora 31enne, ha aperto il suo ufficio Zurich a Formigine. «Avevo già un’esperienza di 8-9 anni presso un altro gruppo. Poi, il cavaliere Enzo Ulivieri, che conoscevo da quella esperienza e che è stato mio maestro di vita e di professione ha deciso di aprire tante agenzie Zurigo. A me, affidò l’ufficio di Formigine». Un ufficio che, Salvatore, divide con i suoi affetti più cari: la moglie e i due figli. C’è Alice, 33 anni, che gestisce la parte amministrativa e commerciale e, infine, il più giovane, Alessandro, appena 21enne, che ha deciso di seguire le orme del padre. «Se devo essere sincero – dice Salvatore – avrei preferito per lui un’altra strada; questo è un lavoro stressante. Lui, però, qui si trova bene, perché riesce ad unire l’utile al dilettevole. È un tecnico informatico e qui riesce ad applicare ciò che più ama al nostro lavoro. Ormai è diventato parte fondamentale dell’ufficio». Fondamentale è, secondo Salvatore, una «trasparenza assoluta». E l’impegno che ci mette è tanto, come la passione: «Una delle più grandi soddisfazioni è riuscire a vendere il prodotto al cliente come se fosse un bel vestito nuovo; insomma, la consapevolezza di avergli fornito qualcosa che risponda alle sue esigenze. Noi vogliamo che, chi viene qui, si senta sicuro e protetto». Tanti gli aspetti positivi ma non è tutto oro quel che luccica: «Ho dovuto lavorare tanto. Sono arrivato da Trapani e ho costruito tutto questo. In questi anni il nostro lavoro è cambiato perché c’è molta più concorrenza, quindi bisogna aggiornarsi. Le polizze cambiano dal giorno alla notte quindi dobbiamo studiare per essere certi di offrire il meglio ai clienti». Salvatore tifa l’Inter, e lo si capisce non appena si entra nel suo ufficio; su una parete il poster di Mourinho e persino la poltrona è neroblù: «Quando la mia squadra perde, qui si mettono in fila per prendermi in giro. Quando vinciamo sono io a ridere: poi, ovviamente, si torna al lavoro». —

Stefania Piscitello

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google