Scuola di primo soccorso e regole fondamentali quando si deve intervenire
EMERGENZA
“Elementi di primo soccorso parte seconda: traumi, ferite, ustioni e svenimenti”. Questo il titolo dell’ultimo incontro organizzato negli spazi di Florim Gallery e inserito nel calendario de “Gli incontri della salute”. I relatori della serata, che hanno provato a rispondere a domande come “cosa fare e cosa evitare per intervenire al meglio in una situazione in cui è necessario il primo soccorso” sono stati il responsabile del reparto di medicina d’urgenza dell’ospedale di Sassuolo Marco Barchetti, la dottoressa Alessia Parise e la cardiologa, nonché responsabile del progetto, Marcella Camellini.
«Innanzitutto – ha spiegato Barchetti – è bene effettuare un distinguo tra primo e pronto soccorso. Se chiunque può prestare primo soccorso, infatti, il pronto soccorso è composto da manovre che devono necessariamente essere espletate dal personale sanitario».
Ma quali sarebbero nello specifico le cose che possono fare “tutti” davanti ad una situazione di bisogno? Prima regola fondamentale, quella che sembra la più banale e scontata: mantenere il controllo. «Il primo soccorritore – ha continuato Barchetti – è un ponte tra l’evento traumatico e la soluzione, che può essere l’intervento di personale medico qualificato o la chiamata ad un’ambulanza. È bene ricordare però che un soccorritore nel panico non solo non aiuta il ferito, ma anzi può provocare danni anche gravi». Altra regola d’oro, effettuare una corretta chiamata al 118, evitando di farsi prendere dal panico e di trasmettere più paura che informazioni. «Prima di chiamare – hanno spiegato i medici – bisogna valutare la scena e chiedersi se si è in possesso di tutte le informazioni che verranno richieste, come l’indirizzo esatto e il numero di telefono». A tal proposito, gli esperti hanno aggiunto che chiamando da un telefono fisso la centrale può vedere immediatamente l’indirizzo del mittente e di conseguenza, se l’incidente capita in casa, è preferibile optare per il caro e vecchio telefono fisso anziché per il cellulare. Tra gli altri argomenti trattati, la differenza esistente tra urgente, nella quale sono compromesse le funzioni vitali dell’infortunato (nervosa, respiratoria e circolatoria) e grave, ovvero quando si può attendere il soccorso qualificato perché non c’è pericolo di vita. —
Eleonora Alboresi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google