Splendido presepe "ritrovato" grazie agli Amici del Corni
Le statue in gesso, esposte nella chiesa di S. Giovanni Battista erano danneggiate e sono state interamente recuperate «È il nosotro piccolo atto d’amore nei confronti della nostra città»
MODENA. Nove statue per “Il Presepe ritrovato” esposto, fino al 6 gennaio, nella chiesa di San Giovanni Battista. Si presentano ora nella loro bellezza, dopo essere state sottoposte ad un accurato intervento dal Gruppo Museo Laboratorio Associazione Amici del Corni (presidente Aldebrando Malagoli) e, in particolare, da Claudio Concari, Franco Malavolti, Afro Parenti, Tiziano Quartieri e Luigi Stefani. Hanno ridato nuova vita alla Madonna, San Giuseppe, al bue e asinello, a quattro pastori e ad una pecora, guarendoli dal cattivo stato di conservazione.
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E ieri mattina nella chiesa di piazza Matteotti è stata festa con il vescovo Erio Castellucci, il sindaco Muzzarelli, l’assessore al Centro Storico Andrea Bosi, il presidente di Modenamoremio Maria Carafoli. Il vescovo , ricordando che Giuseppe bussò ad un albergo e fu rifiutato, ha invitato ad essere più disponibili verso chi cerca aiuto e bussa alla nostra porta. In tanti hanno ammirato il presepe, datato 1912.
Proviene da una chiesa o da un istituto religioso. E’ stato realizzato con la tecnica del gesso a colaggio, cioè colando il gesso in uno stampo a più pezzi poi patinati con un colore uniforme. L’esposizione in luoghi pubblici lo aveva danneggiato.
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«Lo scorso anno – dice Tiziano Quartieri (a cui si deve il restauro del presepio di Begarelli in Duomo) – sono passato in piazzetta delle Ova e ho visto lo stato precario delle figure: scheggiature, crepe, parti senza colore. Sono andato dalla Carafoli per proporle la manutenzione e nel Laboratorio del Corni abbiamo provveduto al ripristino, con consolidamento tramite saldatura dei pezzi mancanti e una coloritura nel rispetto delle tonalità originali». Un’operazione d’amore per la città. All’inaugurazione si sono esibiti, con successo, i cori della Giovane Rossini e Diapasonica, diretti da Francesca parenti e con Roberto Penta al pianoforte. Maria Carafoli ricorda che in piazza Roma c’è un altro presepe: piccolo, in cartapesta, ricoperto di cera. E’ un’opera dell’Associazione Blu di Prussia, autrice anche dello scorcio paesaggistico del presepe in chiesa. Sponsor Bper Banca e supporto di GranitiFiandre, System e Tecnord.
Michele Fuoco
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