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TERREMOTO E RICOSTRUZIONE 

Medolla riaccende le luci sul palco del teatro Facchini

Medolla riaccende le luci sul palco del teatro Facchini

Ieri la cerimonia d’inaugurazione Lavori per oltre 690mila euro È storico e risale al 1923 Dal Comune subito un mese di appuntamenti di qualità 

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MEDOLLA. È stato inaugurato ieri mattina in piazza del Popolo il Teatro Comunale Facchini, completamente ristrutturato dopo i danni subito a causa del sisma del 2012. Al taglio del nastro, con il sindaco Filippo Molinari, il presidente della Regione e commissario per la Ricostruzione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale Palma Costi. Un’inaugurazione attesa non solo dall’intera comunità di Medolla, ma dai cittadini di tutta l’Unione dei Comuni modenesi Area Nord: il Facchini è infatti il primo teatro storico che riapre i battenti nella zona del sisma, dopo la chiusura dovuta ai forti danneggiamenti.

Il progetto di recupero con rafforzamento, costato oltre 690 mila euro, di cui circa 300 mila finanziati dalla Regione attraverso la struttura commissariale, ha riguardato interventi per il miglioramento sismico e la riparazione in particolare della copertura in legno e tavelle, della muratura portante e del controsoffitto della sala Foyer.

«Dopo il palazzetto dello sport, inaugurato a maggio, torna alla sua piena funzionalità anche il teatro storico: una comunità che ritrova sempre di più la propria identità e un altro tassello in una ricostruzione che, con i centri storici, sta procedendo con efficacia ormai in ogni settore- afferma il presidente Bonaccini -. È davvero un grande piacere poter restituire a Medolla un edificio così importante per l’attività culturale dell'intera collettività. E, cosa più importante, restituirlo in piena sicurezza».

In occasione della riapertura, il Comune propone un ricco calendario di appuntamenti gratuiti e di qualità per tutto il mese di dicembre.

Il Teatro, denominato del Littorio, era stato costruito nel 1923.Negli anni successivi si intervenne sulla sala con lavori di manutenzione: solo nel 1959 è stata realizzata una trasformazione più significativa per rendere più ampio e moderno il teatro, lavorando nella ridefinizione degli spazi interni e degli impianti. Ora si attendono quelli di Mirandola, San Felice e Finale. —

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