Il Pd blinda Morelli «Massima fiducia nel suo operato» La Lega all’attacco
I democratici: «Preoccupati per le ricadute di questi fatti» Il Carroccio: «Il sindaco si imponga e chieda le dimissioni»
Un’azione rapida degli investigatori e massima fiducia nell’operato del vicesindaco. Ma allo stesso tempo anche preoccupazione per le ricadute che potranno esserci sulla vita della città. Questo il messaggio espresso dal Pd carpigiano, dopo la riunione ad hoc che si è svolta giovedì sera, in seguito al sequestro di faldoni da parte dei carabinieri, su ordine della procura, a Palazzo della Pieve, sede dell’assessorato di Simone Morelli.
«SERVE AZIONE RAPIDA»
«Capiamo le preoccupazioni dei cittadini per quanto sta accadendo e ce ne facciamo portavoce - spiegano dal Pd di Carpi - Abbiamo massima fiducia, come sempre, nell’operato della magistratura, anzi auspichiamo che possa svolgere il proprio lavoro con la massima efficacia e celerità, proprio perché ogni possibile dubbio possa essere chiarito. Ha ragione il sindaco Bellelli quando dice che il Comune deve essere una casa trasparente e, se qualcuno esprime perplessità su qualche procedura, è giusto che le autorità preposte intervengano per fare chiarezza. Di questo, comunque, stiamo parlando, cioè di un’indagine che è ancora agli inizi e i cui effettivi contorni sono ancora tutti da definire. Come Partito democratico, pertanto, esprimiamo fiducia nei confronti dell’Amministrazione cittadina: il sindaco, il vicesindaco, la Giunta tutta hanno operato in questi anni in maniera competente ed efficace e hanno il nostro sostegno. È chiaro che un intervento delle forze dell’ordine negli uffici comunali fa sempre scalpore e suscita interrogativi: è per questa ragione che, come Partito democratico, giovedì scorso abbiamo indetto una riunione della segreteria aperta alla partecipazione dei consiglieri comunali. In quell’incontro abbiamo cercato di analizzare la situazione, per gli elementi che erano a nostra conoscenza e non coperti da segreto istruttorio: nessuno dei presenti ha parlato di possibili complotti o auspicato dimissioni in assenza di elementi concreti, tutti hanno espresso preoccupazione per le ricadute che un fatto di questo genere, qualunque sarà poi il suo esito, potrà avere sulla vita amministrativa della città. È per questo che, come Partito democratico, ci auguriamo che l’azione degli investigatori possa essere rapida e sia in grado di fare chiarezza su ogni possibile ombra, per il bene della nostra comunità tutta».
«SEMBRA LA VECCHIA DC»
La Lega non accetta «l’immobilismo» e il garantismo evocato dal Pd e chiede al sindaco Bellelli di imporsi e sospendere Morelli. «Era chiaro fin da subito che la situazione era gravissima - dice la sezione carpigiana del Carroccio - Mai nella storia locale sono stati sequestrati documenti in Comune per il sospetto di corruzione. E questo doveva e dovrebbe bastare per sospendere l’assessore Morelli che ha anche la carica di vicesindaco. Invece, il sindaco e la giunta preferiscono peggiorare le cose, abolendo gli eventi oggetto di ipotetiche indagini, confermando implicitamente che la loro organizzazione è dubbia. Il sindaco si imponga e faccia valere il proprio potere sospendendo l’assessore fino a che la situazione non sarà risolta e chiarita».
Parlando di “Bellelliani” e “Morelliani” la Lega continua dicendo che «sembra di sfogliare la vecchia storia della Democrazia cristiana: lotte di correnti interne per il potere». «Lo stesso sindaco per dimostrare la sua buona fede e la sua volontà di tutelare la comunità quantomeno può chiedere all’assessore di fare un passo indietro e dimettersi, attendendo l’esito delle indagini». —
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