Marchesini ha acquisito la Proteo Engineering
L’azienda modenese, 30 milioni di fatturato, si occupa di automazione industriale ed ha sessanta dipendenti. Ora entra in un grande Gruppo da 300 milioni di euro
La grande impresa di packaging Marchesini Group di Pianoro (Bologna) ha comunicato l’acquisizione del 60 per cento in tre anni di Proteo Engineering, azienda di Spilamberto specializzata nello sviluppo software e nell’automazione industriale.
Proteo ha di recente lanciato un nuovo software per l’analisi predittiva, un software che permette di segnalare in anticipo i guasti meccanici sulle macchine. L’azienda di Spilamberto nel 2017 ha fatturato circa 30 milioni di euro, un fatturato che, in seguito all’acquisizione, è prevedibile possa aumentare dal 5 al 7 per cento. Sono una sessantina i dipendenti ma un’altra decina di assunzioni è prevedibile dopo l’accordo con Marchesini Group: tra questi ci saranno ingegneri dell’automazione. Anche attraverso l’uso di una sensoristica dedicata e software di autoapprendimento, Proteo supporterà Marchesini Group nel perfezionamento del cosiddetto machine learning: l’obiettivo finale è realizzare macchine integralmente connesse con i sistemi aziendali, in grado di riconoscere in anticipo ogni errore meccanico, suggerendo azioni di manutenzione programmata.
Marchesini Group ha anche acquisito il 60% di Cmp Phar.Ma di Costabissara (Vicenza), specializzata nella realizzazione di sistemi di ispezione per il mondo farmaceutico. Marchesini Group, che ha uno stabilimento anche a Carpi, si appresta a chiudere il 2018 con un +12% di fatturato sul 2017, quando il consolidato di Gruppo sfiorava 300 milioni di euro. Tra le sedi produttive italiane e gli uffici esteri il Gruppo conta oggi 2.000 collaboratori. Nell’anno in chiusura ci sono state 165 assunzioni. «È un risultato per noi ancora più significativo - dice il presidente Maurizio Marchesini - perché ottenuto in un momento storico segnato da inquietudini per le sorti dell’economia».
«I numeri ispirano fiducia - dice l’Ad Pietro Cassani - Abbiamo puntato sull’acquisizione di gioielli del Made in Italy che daranno ulteriore spinta propulsiva alle nostre strategie di espansione». —
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