Preso mentre fugge col bottino Era già stato espulso dall’Italia
Il 25enne catturato da funzionaria di polizia in borghese e dai colleghi di pattuglia Aveva ancora addosso gioielli, soldi e orologi appena rubati in due appartamenti
Dervishi Berlindo resterà in carcere. Così ha deciso il giudice ieri mattina al termine dell’udienza di convalida per l’albanese 25enne arrestato sabato sera al termine di una brillante operazione a tenaglia della polizia partita da un sospetto di una funzionaria in borghese a passeggio. Dervishi, rientrato illegalmente in Italia dopo essere stato espulso e portato fuori dai confini per altri reati, su ordine della Questura di Torino, è ora accusato di aver compiuto con il suo complice fuggito due colpi in appartamenti: difeso dall’avvocato Antonietta Sghedoni, sarà processato per direttissima il 7 gennaio. Le circostanze per lui sono molto pesanti. In tasca e sulla sua auto sono stati trovati soldi, orologi, gioielli e persino scarpe di lusso rubate poco prima in via Araldi e la sera prima in una casa di via Pelusia.
Tutto è avvenuto nella tarda serata di sabato. Una funzionaria della Questura di Modena libera dal servizio, passava a piedi in via Araldi a bordo della propria auto, ha notato a distanza un giovane con una piccola ricetrasmittente in mano mentre usciva da un cortile e saliva su una Fiat Croma arrivata ad alta velocità. Insospettitosi, ha deciso di seguire i due fornendo in tempo reale aggiornamenti sui loro spostamenti alla Centrale Operativa della Questura. In questo modo la Volante ha potuto da lì a poco intercettare l’auto coi due sospetti all’incrocio in via Vignolese.
Gli agenti li hanno bloccati mettendo la loro auto davanti alla Croma. Non potendo ripartire, i due sono scesi dall’automobile scappando in direzioni opposte.
Dopo un breve inseguimento, Dervishi Berlindo è stato bloccato all’interno del parchetto prospiciente la “Casa dello Studente”. Durante la fuga, il 25enne ha cercato di disfarsi della ricetrasmittente, recuperata dagli agenti. La perquisizione sulla sua persona estesa al veicolo ha dati risultati sorprendenti: nelle tasche del giubbotto e all’interno dell’autovettura sono stati trovati, oltre ad un paio di guanti e ad una torcia, vari oggetti in oro con pietre preziose, orologi, un tagliacapelli, 4 paia di scarpe firmate, delle ciabatte ed un salvadanaio.
Da un sopralluogo nel palazzo dove era stato intercettato il ladro, gli agenti hanno potuto constatare che la finestra della cucina dell’appartamento al primo piano era stata divelta e tutti i locali erano completamente a soqquadro. La refurtiva, appartenente in parte al proprietario dell’appartamento di via Araldi ed in parte ad una residente di via Pelusia che nel pomeriggio aveva denunciato un furto nella sua abitazione, è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.
In luglio Dervishi Berlindo era stato espulso coattivamente dall’Italia (con altri dati anagrafici): accompagnato alla frontiera, aveva il divieto di reingresso in Italia per tre anni dalla Questura di Torino. Ma è rientrato. Ieri davanti al giudice non ha risposto. Per lui custodia cautelare in carcere in attesa del processo, il 7 gennaio. —
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