Scuole Marconi e Frank di Modena: fiaccolata dei ragazzi per i diritti umani
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MODENA. Ottocento fiaccole in difesa dei diritti umani. All’Auditorium del Parco XXII Aprile è stato un pomeriggio di festa e impegno civile per le studentesse e gli studenti dell’istituto comprensivo 10. Il loro percorso è iniziato alle 15.45 davanti alle scuole Marconi-Anna Frank con l’inaugurazione dell'Edicola della Nonviolenza. Su di essa è dipinto un murales dedicato ad Aldo Capitini, fondatore della Marcia della Pace. Al suo valore è legato l’istituto, che ogni anno saluta l’arrivo delle vacanze natalizie con una fiaccolata.
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Quest’anno l’iniziativa è stata anticipata e dedicata alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, di cui ricorreva ieri il settantesimo anniversario. Accompagnati da insegnanti in gilet, parenti e amici, i giovani hanno così percorso via Canaletto e strada Attiraglio, diretti verso l’auditorium. Con loro le tradizionali fiaccole, disegni e striscioni contrari alla pena di morte. «C’è solo una razza, quella umana», si leggeva nello stendardo portato da uno studente. «Occhio per occhio e il mondo diventa cieco», era scritto in un foglio retto da una studentessa. Alcuni messaggi sono stati letti dalle ragazze e dai ragazzi, tra una canzone e un’altra, dopo una breve introduzione.
«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti – ha scandito José Carrasso, insegnante dell’istituto –. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza». È il primo articolo della Dichiarazione. Il professore ha letto poi sia il secondo (sull’eguaglianza e la lotta alle distinzioni) sia il 26esimo (che stabilisce l’universalità del diritto all’istruzione). Hanno poi preso la parola i giovani coinvolti nel progetto Erasmus Plus sulla pace. «Riscriveranno una sorta di Dichiarazione dal punto di vista dei ragazzi di oggi», ha ribadito Carrasso. «La pena di morte può uccidere un innocente», ha concluso un giovane. —
G.F.
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