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Seta svecchia la sua flotta: sono arrivati 21 nuovi autobus

L.G.
Seta svecchia la sua flotta: sono arrivati 21 nuovi autobus

Con l’acquisizione di mezzi di ultima generazione l’anzianità media dei bus scende da 12 a 9 anni. Cattabriga: «Le nostre polveri sottili caleranno del 95%»

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Un bello svecchiamento, se si pensa che in un colpo solo la flotta urbana dei bus scenderà da 12,2 a 9 anni di “anzianità”, con tutte le conseguenze in termini di comfort e sicurezza. A festeggiare il traguardo raggiunto al termine di un anno difficile per Seta è Andrea Cattabriga, presidente della società di trasporto pubblico che serve i bacini di Modena, Reggio e Piacenza, che ieri ha presentato i venti nuovi bus urbani a metano Menarinibus citymood, finalmente arrivati dopo un’attesa dovuta alla crisi della storica azienda bolognese Breda Menarini, poi assorbita da Industria Italiana Autobus.

Venti nuovi mezzi a metano (con motorizzazione Euro 6) che entreranno gradualmente in servizio in città a partire da gennaio prossimo, dunque, portando così a 64 mezzi la flotta urbana modenese alimentata a metano: «In questo modo - commenta Cattabriga - abbiamo fatto scendere di oltre tre anni la media di anzianità della flotta, avvicinandola agli standard europei».

Un investimento notevole, dal momento che dei 4,5 milioni che sono serviti ad acquistare i nuovi mezzi, 3 sono stati sostenuti da Seta in autofinanziamento, mentre 1,3 milioni sono stati cofinanziati dalla Regione. «Da gennaio in città avremo 85 mezzi a basso impatto ambientale - riprende il presidente - di cui 64 a metano e 21 filobus, mentre elimineremo completamente i bus a gasolio Euro 2, ovvero gli autobus “Bussotto” della Carrozzeria Autodromo prodotti tra il ’95 e il ’98». Un bel passo avanti dal punto di vista ambientale: «A parità di chilometri percorsi - spiega ancora Cattabriga - i nuovi mezzi emetteranno in atmosfera il 95% di polveri sottili in meno, l’88% di ossidi di azoto in meno e il 30% in meno di idrocarburi incombusti». Per quanto riguarda la dotazione dei nuovi mezzi, i “Citymood” sono provvisti di impianto di climatizzazione integrale, di pianale ribassato per agevolare la salita e la discesa degli utenti, di una postazione attrezzata per il trasporto di persone in carrozzina e una postazione per passeggini, a cui è possibile accedere direttamente dalla porta centrale tramite rampa a ribaltamento manuale.

I bus sono dotati di tre porte a doppia anta, di un ampio corridoio interno, di 21 posti a sedere oltre a due “strapuntini”: una disposizione che consente un carico di oltre cento persone.

Soddisfatto anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che vede «un ulteriore passo avanti verso la città compatta e funzionale, mentre a livello amministrativo stiamo preparando il Piano urbano per la mobilità sostenibile. Certo - aggiunge il primo cittadino - per far funzionare il sistema servono continui investimenti, e in questo momento dobbiamo fare i conti solo con le nostre forze, dal momento che i segnali da Roma non sono positivi». Una bella novità per Seta, insomma, mentre si avvicina la gara del trasporto pubblico, con la prospettiva di una sfida con il gigante Busitalia, società interamente partecipata dalle Ferrovie dello Stato che punta a coprire il 25% del trasporto pubblico urbano in Italia: «In una gara vince chi fa la proposta migliore - commenta Muzzarelli - ma allo stesso tempo sarebbe assurdo se lo Stato facesse concorrenza ». —

L.G.

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