«Da anni Cgil denuncia irregolarità in Italpizza senza avere risposte»
Mentre ieri in prefettura a Modena era in corso l’incontro per un accordo sulla vertenza Italpizza, sul tema scottante è intervenuta la Cgil di Modena, che ha diffuso una nota: «La vertenza Italpizza - afferma Cgil Modena - si sta trasformando in un problema di ordine pubblico, senza tener conto della condizione di sfruttamento e irregolarità ai danni dei lavoratori delle cooperative in appalto. Italpizza in questi anni ha ridotto i lavoratori diretti mentre ha esternalizzato completamente la produzione che oggi è appaltata sostanzialmente a due cooperative (Cofamo ed Evologica) per un ammontare di circa 600 soci lavoratori. A questi ultimi viene applicato un contratto del settore multiservizi che la Cgil contesta visto che si tratta di addetti alla produzione vera e propria delle pizze ai quali va applicato il contratto dell’alimentazione. Per la Cgil l'estensione degli appalti alle attività di trasformazione alimentare è irregolare rispetto al Ccnl industria alimentare».
« In Italpizza - continua Cgil - si è creata una forte disparità contrattuale non più accettabile tra dipendenti diretti e soci lavoratori. Il sindacato di categoria Flai/Cgil di Modena ha espresso in questi anni forti critiche sulla legittimità e la conduzione degli appalti in Italpizza e ha presentato numerose denunce presso le autorità competenti. La Cgil di Modena chiede perciò che tutte le segnalazioni fatte dal sindacato di categoria Flai/Cgil nel 2016 e nel 2017, all’Ispettorato del Lavoro, al Prefetto di Modena, al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e all’Inps trovino una risposta che sino ad ora non è venuta. Occorre che le istituzioni preposte ai controlli si attivino al più presto. Nel 2016 e 2017 la Flai contestò anche gli orari di lavoro proclamando scioperi nei giorni festivi nei quali i lavoratori erano chiamati al lavoro. La Filcams/Cgil, che segue i lavoratori del contratto multiservizi, si è vista sinora negata l’agibilità sindacale da parte dell’impresa. La Cgil auspica perciò l’apertura di un tavolo di confronto urgente con tutte le istituzioni, gli amministratori, le associazioni d’impresa e cooperative e l’impresa stessa, per cercare di trovare una soluzione che riporti normali relazioni sindacali in questa azienda». —
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