Italpizza, accordo ieri in Prefettura: turni e trasferimenti ora verranno rivisti
Una trattativa di sei ore ha portato a un’intesa che soddisfa anche il sindacato Si Cobas dopo una settimana di tensioni
Una trattativa durata circa sei ore negli uffici della Prefettura di Modena ha condotto a un accordo che pone presumibilmente fine alle proteste aspre di San Donnino da parte del sindacato Si Cobas per la vertenza dello stabilimento Italpizza. Un’intesa che arriva dopo oltre una settimana di tensioni e interventi delle forze dell'ordine, anche con lacrimogeni, e con blocchi stradali e dello stabilimento di San Donnino.
Un accordo commentato con soddisfazione da parte del prefetto Maria Patrizia Paba, che ha auspicato a questo punto il ritorno a normali relazioni fra l’azienda e i sindacati.
Alla riunione, presieduta dal prefetto, hanno partecipato rappresentanti dell'azienda Italpizza, delle due cooperative di lavoro in appalto Cofamo ed Evologica e del sindacato Si Cobas, alla presenza dei rispettivi legali e di alcuni lavoratori.
I punti salienti dell’accordo prevedono il ricollocamento presso il cantiere Italpizza nei tempi tecnici utili, e comunque entro il 20 gennaio 2019, di 13 lavoratori recentemente destinati ad altri stabilimenti con regolare retribuzione fino alla data del ricollocamento; verifica delle posizioni contrattuali con riferimento alla regolarità contributiva e retributiva con i lavoratori ed il proprio sindacato; verifica della corretta applicazione dei riposi compensativi e dei turni.
Al termine dell’incontro sia la Prefettura sia le cooperative Evologica e Cofamo hanno emesso comunicati e anche gli avvocati del sindacato Si Cobas si sono espressi favorevolmente sull’esito della lunga riunione.
«Il Prefetto - si legge nella nota diffusa dalla Prefettura - ha introdotto l'incontro stigmatizzando i comportamenti illegali verificatisi nelle ultime settimane auspicando il ristabilimento di un clima di serenità». Sulle questioni sollevate dal sindacato, prosegue la nota, «si è registrato l'impegno delle due cooperative, con l'assenso della Italpizza e dei rappresentanti sindacali».
In serata anche le cooperative Evologica e Cofamo, che hanno in appalto il lavoro per oltre 600 addetti all’interno dello stabilimento di San Donnino, hanno diffuso una nota di commento. «Nell’incontro - dicono le due cooperative - il Prefetto ha dato lettura dei verbali ispettivi Mise (2017) e Inps /Itl (2018) dai quali è emersa la correttezza dell’applicazione da parte delle cooperative Evologica e Cofamo del Contratto nazionale multiservizi. Sempre con riferimento ai su indicati verbali, è emerso come le cooperative stiano rispettando le risultanze ispettive. Sul punto non vi è stata contestazione alcuna. Al termine dell’incontro il Prefetto, all’interno del verbale, ha stigmatizzato la condotta dei SiCobas con riferimento ai blocchi dello stabilimento ed ai blocchi stradali i quali hanno determinato l’intervento della forza pubblica. Le due cooperative si sono impegnate con il Prefetto a ricollocare i lavoratori che per ragioni tecnico produttive erano stati trasferiti su altri cantieri delle stesse. Ciò alla luce della volontà dei lavoratori di prestare con maggior favore la propria prestazione all’interno di tale cantiere e non in altri del territorio; così emergendo, per fatti concludenti, il buon clima dello stesso. Le cooperative hanno manifestato la propria disponibilità a verificare le posizioni lavorative di tali lavoratori con riferimento alla corretta retribuzione e contribuzione rispetto alle mansioni effettivamente svolte. Le stesse, inoltre si sono impegnate davanti al Prefetto a verificare il rispetto della disciplina dei riposi compensativi e dei turni». Ora non resta che attendere l’esito delle verifiche di cui si parla negli accordi.—
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
