Rischio dimissioni per il dirigente Tartari Firmò atti sequestrati
Aria di dimissioni per il dirigente Diego Tartari che nei prossimi giorni, in seguito al sequestro a Palazzo della Pieve, sede del settore A7 del Comune, ovvero l’assessorato alla Cultura.
Gli atti posti sotto sequestro dai carabinieri, su ordine della Procura, sono in larga maggioranza firmati proprio dal dirigente mantovano, nominato da Morelli. Ragione per la quale, il suo nome potrebbe rientrare tra gli indagati, che sono almeno dieci.
Gli eventi oggetto d’indagine sono almeno quattro: oltre al concerto delle fontane danzanti, annullato in seguito al “caso appalti”, sono nel mirino degli investigatori ci sono le due notti bianche del settembre 2018 e 2017, oltre al Capodanno imminente, descritto sul numero in distribuzione del periodico comunale Carpi Città, insieme agli altri eventi natalizi.
«Se avete qualche domanda, preferisco che sentiate l’ufficio stampa del Comune» è la risposta laconica di Tartari, interpellato al telefono dalla Gazzetta. Nel frattempo, atti del settore A7 come la determina del Capodanno, rimangono in una sorta di limbo. Pur apparendo pubblicati sul sito del Comune, non vengono trasferiti sull’albo pretorio. Segno ulteriore che questo settore sta attraversando un periodo difficoltoso. —
S.A.
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