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PAVULLO 

Chiesa stracolma e lacrime per l’ultimo saluto a Luca

Daniele Montanari
Chiesa stracolma e lacrime per l’ultimo saluto a Luca

Dal sindaco Biolchini agli amici del moto club “Bisonti” in tanti al funerale di Monti Le parole del parroco don Roberto che ha ricordato il 46enne imprenditore

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Una folla commossa di quasi 300 persone ha dato ieri pomeriggio a Pavullo l'ultimo saluto a Luca Monti, il 46enne vittima sabato di un incidente in moto nei boschi delle Piane che lascia ancora increduli per la sua dinamica. Chiesa dei frati gremita, e gente anche sul piazzale, per un momento vissuto con dolore composto ma profondo. Perché Luca un po' per lavoro (titolare di un'impresa che si occupava di coperture e lattoneria), un po' per la sua grande passione motociclistica (era presidente del gruppo “I Bisonti Bikers Team”) era conosciuto da tantissime persone, e amato per il suo carattere solare e incline allo scherzo e al buonumore. La scomparsa così repentina ha spiazzato tutti. Folla subito alle 14.20 alla partenza del corteo dalle camere ardenti per la chiesa dei frati, dove il parroco don Roberto ha celebrato la messa. Composto ma lacerante lo strazio dei genitori, di fronte alla perdita del loro unico figlio. In tanti li hanno salutati con una carezza, un abbraccio. Senza bisogno di parole. «Non c'è mai un tempo in cui si può essere pronti alla perdita di un amico o di un figlio – ha detto don Roberto – restiamo senza parole, impotenti. A volte nelle vita pensiamo di poter tenere sotto controllo le cose, di potere prevedere tutto, ma non è così. Viviamo una passione, come può essere quella delle moto, pensando di sapere sempre come reagire. Ma non tutto può essere previsto, qualcosa può sempre sfuggire anche affrontando, come Luca, un percorso non difficile. E così rimaniamo senza risposte: l'unica cosa che possiamo fare è lasciare che sia Dio a riempire questo silenzio». Piene di commozione le preghiere di chi lo conosceva bene: «Luca continuerà a vivere nel cuore delle persone che l'hanno amato, e non cesseranno mai d'amarlo» ha detto un'amica. «Chiediamo a Dio la forza di accettare ciò che non capiamo – ha aggiunto un'altra – perché sentiamo il peso di un dolore troppo grande. La comunità si stringe in un abbraccio fraterno a mamma Vanna e papà Pierluigi». C'erano ovviamente anche i suoi “Bisonti”, i membri del gruppo motociclistico per i quali la perdita del “President” è un voragine che si è aperta sotto i piedi. Indosso il giubbotto d'ordinanza, si trincerano dietro poche parole, ma sguardi molto significativi. «Cos'era per noi Luca? Semplicemente una persona davvero speciale – ha detto uno per il gruppo – un amico di quelli veri su cui sapevi di poter contare in qualunque momento». Presente alla cerimonia anche il sindaco Luciano Biolchini: «Povero ragazzo, lo conoscevo bene anch'io – ha ricordato – è una cosa terribile quella che è accaduta. Penso soprattutto ai genitori». Un ultimo sguardo di papà e mamma al feretro che viene caricato dalle onoranze Verucchi sul carro, e poi l'ultimo viaggio verso il cimitero di Monteobizzo. "L'onestà fu il suo ideale, il lavoro la sua vita, la famiglia il suo affetto" hanno scritto sul ricordino, dietro la foto che lo ritrae sorridente al mare davanti alla sua amata moto. —

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