Gazzetta di Modena

Modena

la parrocchia in lutto 

«Diceva sempre che le strade in certi punti erano disastrose»

Daniele Montanari

Bellelli frequentava la chiesa di Serramazzoni Lo choc di don Lorenzo «Quando me l’hanno detto non riuscivo a crederci»

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SERRAMAZZONI. Doveva essere la prossima domenica in piazza della Repubblica a Serramazzoni per il tradizionale appuntamento con i mercatini natalizi Guglielmina Bellelli, per tutti Mimma. Non mancava mai, assieme a suo marito Mario Grappi, all’iniziativa che, tramite la vendita di piccola oggettistica, serviva sempre per sostenere in Kenya il progetto di costruzione del villaggetto “Bawa wa Huruma” ("L'ala della misericordia") destinato all'accoglienza di ragazze madri e giovani donne in difficoltà. Un sogno che stava diventando realtà: il primo lotto di appartamentini (sviluppati su un unico piano terra, come consuetudine da quelle parti) era già stato finito, e i coniugi erano tornati in Africa nelle settimane scorse per vedere di fare partire anche il secondo step, così da riuscire a chiudere il cerchio nel più breve tempo possibile. Da pensionati, ne avevano fatto un po’ la loro ragione di vita, attivandosi dappertutto per raccogliere e convogliare risorse.

Di recente anche con un pranzo all’Oasi Francescana di Serra. Era ben conosciuta in parrocchia Mimma, e la notizia della scomparsa è stata un fulmine a ciel sereno. Per stasera alle 20.30 si è deciso di dedicarle il rosario che verrà recitato alla chiesa del Crocifisso.

«Non ci riuscivo a credere quando ho saputo la notizia – dice don Lorenzo – anche perché qui era conosciuta come Mimma, non come Guglielmina. Era piena di entusiasmo, assieme a suo marito, quando ci aveva raccontato a pranzo di come la prima parte del villaggio fosse ormai pronta e come ci fossero buone premesse per continuare: ci ha mostrato le foto, lo stato di avanzamento dei lavori... Ci teneva tanto a questo piano, voleva fare qualcosa di concreto per gli altri, e l’Africa in particolare. Oltre al dolore della sua perdita, che ci sta segnando tutti, viene da chiedersi se il marito da solo avrà la forza di continuare...». Era un progetto ben strutturato e accreditato questo, che i due coniugi avevano attivato due anni fa partendo da zero con l'acquisto del terreno grazie ai fondi maturati nella pensione, e continuando poi passo dopo passo col sostegno del vescovo di Malindi Emmanuel Barbàra, fino alla sua morte nel gennaio 2018: «Ci teneva molto a precisare che era un progetto non estemporaneo ma inserito nel contesto diocesano – precisa il don – e infatti l’affidabilità la si è toccata con mano col procedere dei cantieri». Raccontando la “sua” Africa, Mimma aveva anche parlato più volte di quelle strade che la preoccupavano molto per il loro stato, e che poi le sono state fatali: «Diceva sempre che la viabilità era un enorme problema, con condizioni stradali assolutamente disastrose in certi punti, ma su cui nessuno interveniva. Viene male a pensare che sia finita così». —

Daniele Montanari

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