L’agenda del comandante Doni «Sicurezza, cantieri e rifiuti»
Il neo responsabile della polizia municipale si è presentato a colleghi e agenti Era stato a Finale durante il sisma. Prandini e Molinari: «Ha tante competenze»
MEDOLLA. «È un piacere ed un onore essere stato scelto per mettere il mio bagaglio di esperienza al vostro servizio». Si è presentato così, ieri mattina in municipio, il nuovo comandante della polizia municipale dell’Area Nord, Gianni Doni, che entrerà nel pieno delle sue funzioni il 2 gennaio. La presentazione al termine dell’incontro con i responsabili dei presidi dell’Unione e prima di quello con agenti ed ispettori. Doni, nato a Scarperia (Firenze), 58 anni, tre lauree ed un simpatico accento fiorentino, vanta un curriculum di tutto rispetto maturato in anni di servizio nel Corpo della polizia municipale.
LA SCELTA
«Motivo per cui la nostra scelta è ricaduta su di lui - hanno detto Filippo Molinari, sindaco di Medolla e assessore alla municipale, e Luca Prandini, sindaco di Concordia e presidente dell’Unione - in quanto è un’esperienza variegata, che ha attraversato vari ambiti di competenza. E caratterizzata da attività ed attenzione nei confronti delle esigenze dei cittadini, qualità che da sempre contraddistinguono il lavoro della municipale. Vogliamo dare pienezza di servizio al Corpo Unico e continuare ad investire su questo servizio, dopo il posto di comandante lasciato vacante dalla mobilità di Stefano Poma».
LA LUNGA CARRIERA
«Sono entrato nella municipale, come vigile, 30 anni fa - puntualizza Doni - ed ho compiuto tutto i passaggi di carriera all’interno del Corpo, da agente ad istruttore fino a comandante. Per 6 anni ho ricoperto il ruolo di comandante della polizia locale dell’Unione dei Comuni del Mugello, che ho contribuito a creare. Poi sono rientrato a Firenze come commissario di polizia organizzativa, ruotando in vari reparti: dalla territoriale all’anti degrado, passando per l’edilizia ed i contenziosi, fino alla formazione del personale. Ma per 8 anni mi sono anche occupato di svolgere indagini di polizia giudiziaria per conto della Procura di Firenze. Ora sono qua per mettermi a disposizione di un territorio importante e ricco come il vostro che, sebbene colpito dal sisma, si sta risollevando. Un territorio che in parte ho conosciuto quando sono venuto in aiuto del Comune di Finale Emilia post terremoto».
OBIETTIVO SICUREZZA
«So che ci sono anche qui fenomeni di microcriminalità - spiega il neo comandante - e lavoreremo per limitarli, affinchè non creino ulteriore allarme sociale. Per quanto riguarda il tema delle infiltrazioni mafiose, invece, sviscerato dal processo Aemilia, soprattutto nell’ambito dell’edilizia e dei cantieri vigileremo e cercherò di metterò in campo la mia esperienza in attività di polizia giudiziaria. Contrasteremo poi il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, avvalendoci della tecnologia, che sarà molto utile anche per la sicurezza del territorio, in collaborazione con le altre forze di polizia».
Come hanno nuovamente confermato Molinari e Prandini: «Sono stati stanziati 600mila euro per il progetto videosorveglianza dell’Unione. I lavori sono partiti sia per l’omogeneizzazione delle telecamere già presenti nei vari paesi ed il loro collegamento con un’unica centrale, che per l’implementazione di nuove telecamere nei centri abitati e nei luoghi sensibili. Mentre è in fase di progettazione la loro installazione nei varchi d’ingresso dei paesi. È stato poi indetto un bando per sette nuovi agenti di polizia municipale in Unione e continueremo a puntare sul controllo di vicinato e sugli assistenti civici: risorse umane e nuove tecnologie sono fondamentali per la sicurezza». —
Valentina Corsini
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