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Le Piscine Pergolesi sono indebitate con il Comune di Modena per 450mila euro

Luca Gardinale
Le Piscine Pergolesi sono indebitate con il Comune di Modena per 450mila euro

La Lega solleva il caso della struttura di via Divisione Acqui: «Non saldati i canoni degli ultimi 3 anni. Si faccia chiarezza» 

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Modena L’auspicio, pensando a quello che è successo a inizio anno fa in un’altra struttura comunale, è che almeno non ci siano... dei mobili da cedere a prezzi non esattamente di favore.

Perché a poco meno di un anno dall’esplosione del caso Caffè Concerto - con il debito da 275mila euro nei confronti dell’amministrazione sanato con la cessione degli arredi e delle attrezzature - emerge un’altra situazione piuttosto complessa che riguarda una struttura del Comune, anche se questa volta non si parla di bar e di centro storico, ma di impianti sportivi e della zona Divisione Acqui.

IL CASO A sollevare il caso delle piscine Pergolesi è la Lega, che con un’interrogazione firmata da Luigia Santoro punta il dito contro i gestori, la società Pergolesi sport: «A seguito di una verifica - spiegano la consigliera Santoro e Antonio Baldini del direttivo cittadino del Carroccio - abbiamo scoperto che la società che dal 2013 ha avuto in concessione la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria e la gestione della piscina comunale Pergolesi per la durata di dodici anni, non avrebbe saldato i canoni degli ultimi tre anni per un ammontare di quasi 450mila euro. Nonostante il mancato rispetto degli impegni contrattuali - incalzano i leghisti - il piano di rateizzo concesso dal Comune e i diversi solleciti scritti, a quanto risulta la società in questione avrebbe tuttora la gestione dell’impianto». I rappresentanti della Lega si chiedono quindi «a quale impresa privata operante sul libero mercato sarebbe consentito tutto ciò», facendo notare «che la concessionaria per la gestione dell’impianto comunale (la Pergolesi sport, società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata) è società interamente controllata dal Csi, società dilettantistica impegnata nel “sociale” non nuova alle cronache cittadine per i suoi rapporti con la Fondazione San Filippo Neri, a sua volta ente strumentale della Provincia di Modena e la cui direttrice è la tesoriera cittadina del Pd. Inoltre - spiegano ancora i due leghisti - a riprova del collegamento tra i due enti, una rappresentante del consiglio d’amministrazione della S. Filippo Neri è al contempo vicepresidente del Csi».

Una situazione di fronte alla quale il Carroccio chiede un chiarimento immediato da parte del Comune: «Per avere i dovuti chiarimenti in merito alle intenzioni della giunta Muzzarelli sul futuro gestionale della piscina comunale Pergolesi - chiude il Carroccio - ovvero se l’amministrazione comunale intenda risolvere per inadempimento il contratto di concessione con la Pergolesi sport ed indire celermente un nuovo bando pubblico, la consigliera Santoro ha presentato un’interrogazione scritta in Consiglio comunale». —

Luca Gardinale


 

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