Una mostra su Franca Stagi e il suo segno lasciato sulla città
Un incontro e un percorso espositivo al Foro Boario sull’architetto È scomparsa 10 anni fa: il suo lavoro illuminato su recuperi e restauri
il convegno
Una mostra da vedere quella curata da Silvia Berselli e Matteo Agnoletto al Foro Boario, dedicata all’architetto Franca Stagi, scomparsa dieci anni fa all’età di 71 anni: la professionista modenese che per lungo tempo ha “dominato” il restauro dei principali monumenti cittadini è stata ricordata due giorni fa con l'evento “Architetto della città”. Tra i suoi lavori proprio la struttura storica di via Berengario, sede del dipartimento di Economia, restaurata all’inizio degli anni Duemila. L’archivio di cinquant’anni di lavoro dell’architetto, noto anche per il suo sodalizio con un altro professionista e designer modenese come Cesare Leonardi, è alla biblioteca civica Poletti dal 2009. È costituito da migliaia di documenti, carte e disegni, per la maggior parte riguardanti il restauro e il recupero di importanti edifici cittadini come il teatro comunale Pavarotti, il Palazzo dei Musei, il Collegio e la chiesa di San Carlo, l'ex carcere di Sant'Eufemia, il complesso San Geminiano, la chiesa di San Paolo oltre che relativi ai centri noto di Mirandola e Vignola, Palazzo Santa Margherita di Modena. Proprio nel ricordare Stagi il sindaco Muzzarelli ha richiamato alla memoria il «suo talento e la sua esperienza al servizio della città e lo si vede al Foro Boario dove nel suo lavoro Franca Stagi ha pensato al futuro dei nostri figli. Certo quando venne restaurato ci furono le inevitabili polemiche». Il sindaco si riferisce alle discussioni - ricordate anche nella piccola esposizione al primo piano di Economia - che all’epoca ci furono proprio con Italia Nostra, di cui la Stagi era tra l’altro membro forte. Come si vede, le differenze di opinioni tra l’associazione indipendente di tutela e le amministrazioni comunali, iniziate appunto almeno dai tempi del sindaco Pier Camillo Beccaria, non sono una novità di oggi. L’iniziativa organizzata, inoltre, serve anche a ricordare i cinquant’anni dalla costituzione della facoltà di economia intestata a Marco Biagi, nata nel 1968 e trasferita al Foro Boario nel 1994. Commosso, infine, il fratello Stefano Stagi, presente con la sorella Mariella: «Ha lasciato un vuoto oltre che per noi famigliari anche nel dibattito cittadino, avendo avuto vari contrasti con i passati sindaci come ricordano Barbolini e Pighi». —
S.L.
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