Accademia di Modena e volontari: torna l’ippoterapia nelle Scuderie Ducali
MODENA. Torna in grande stile la riabilitazione con i cavalli per i disabili in Accademia. Dopo una sosta forzata, durata diciassette anni, le antiche Scuderie Ducali di corso Canalgrande, che oggi ospitano le lezioni di equitazione dei cadetti, apriranno i portoni ogni sabato pomeriggio per offrire strutture e cavalli alle associazioni che si occupano di disabilità, cominciando dai bambini. Il sogno è quello di formare una squadra di giovani in grado di spiccare il salto verso l’agonismo verso gli sport paralimpici.
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Nel frattempo c’è molto lavoro da fare, cominciando dai più piccoli che hanno molto da fare. L’Accademia militare di suo mette una struttura prestigiosa con un maneggio coperto e uno scoperto e quaranta splendidi cavalli, gli stessi che sono montati dagli allievi ufficiali e che a turno partecipano alle competizioni.
Solo i diciotto migliori cavalieri, tra i giovani in divisa, partecipano alle competizioni nei campionati equestri. Ma più in generale sarà l’effetto-squadra, tra il mondo delle stellette e quello delle famiglie, oltre all’aiuto dei medici specialisti, a far decollare un’esperienza che a Modena è nata sin dal 1985. «A quell’epoca si parlava di ippoterapia ed era una delle prime esperienze in assoluto, non solo in Italia» ha raccontato Andrea Dondi, presidente provinciale del Coni, ricordando gli albori di un’esperienza che già allora affrontò parecchi ostacoli burocratici. La presenza di volontari civili, anche per fini nobili e riconosciuti come quelli di cura, creava problemi giuridici di coabitazione, a cominciare dalle tutele sanitarie e assicurative.
Questa volta però ci sono due novità. Da una parte una legge quadro del 2015 che regolamenta tutto il settore della terapia con gli animali, promuovendo il censimento e la messa in rete delle attività. Dall’altra c’è stato l’impegno personale, a tutto campo, del comandante dell’Accademia, Mannino. È stato lui che con il suo stile ha trasformato la buona volontà delle associazioni e la disponibilità del Comune e degli enti di promozione sportiva in protocolli, accordi e regole chiare. «Anche noi come Accademia - ha sottolineato - partecipiamo alle iniziative della città, come la raccolta fondi per la sala ibrida a Baggiovara; l’equitazione per i meno dotati per noi è fondamentale».—
Saverio Cioce
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