Gazzetta di Modena

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appalti in comune 

Giunta ormai spaccata sul sostegno a Morelli Ecco tutte le posizioni

Valeria Cammarota

E Stefania Gasparini “gela” chi la vuole candidato sindaco «Gossip irresponsabile, io sono fedele ad Alberto Bellelli»

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«Al momento non è un’opzione in campo, né percorribile. I rumors di questi giorni, che mi indicano come candidata sindaco in alternativa ad Alberto Bellelli, non hanno alcun fondamento». È decisa nel ribadire il suo appoggio e la sua fedeltà politica al primo cittadino Stefania Gasparini, assessore con delega all’Istruzione e alle Pari Opportunità, ma anche leale nei suoi confronti. «Il candidato rimane Alberto e questo non è assolutamente in discussione. Anzi, io continuo a sostenerlo e ancor di più in questa vicenda: la mia fiducia e stima rimangono immutate. Per questo non accetto e non accetterò in futuro ulteriori speculazioni sul mio nome e sul mio ruolo».

Stefania Gasparini si riferisce alle voci circolate in alcuni ambienti politici e che ultimamente stavano prendendo quota, tramite un troppo semplice passaparola, fino ad assumere i contorni di una realtà. Voci che hanno preso corpo dopo l’inchiesta giudiziaria che si è abbattuta sul settore Cultura e Centro storico del Comune. «Alberto Bellelli sta amministrando in modo serio: le chiacchiere da bar che vogliono me in sua vece ritengo rappresentino l’evidenza di un comportamento irresponsabile da parte di chi le divulga nei confronti di tutta la città, che non merita gossip ma senso di responsabilità. Ribadisco che il mio nome non è in campo».

Non tutta la Giunta comunale, tuttavia, dimostra la propria palese vicinanza all’attuale sindaco: non è ormai più un segreto come al suo interno siano germogliate nel tempo posizioni discordanti, due fronti divisi relativi alla posizione del vice sindaco. Ecco, allora, che tra le fila di chi si è schierato con Simone Morelli è Milena Saina, assessore alle Politiche giovanili, mentre altrettanto non si può dire di Cesare Galantini assessore a Bilancio, Polizia municipale, Sicurezza e Mobilità, che non ha ancora preso una posizione definitiva, ed essendo di una forza politica che nulla c’entra in questa vicenda si sente le mani libere; né di Daniela Depietri, assessore al Sociale e alla Sanità, che con questa legislatura conclude il proprio percorso politico, né di Simone Tosi. Quest’ultimo è particolarmente solidale con Bellelli, andando a formare con Stefania Gasparini un fronte poco numeroso ma estremamente compatto a sostegno dell’operato e della ricandidatura del sindaco e, in conseguenza della situazione, probabilmente in imbarazzo nel continuare a lavorare con un collega - Morelli - indagato oltre che a capo di un assessorato che negli mesi ha mosso cifre da capogiro.

Nel frattempo, le indagini proseguono, mentre Bellelli ancora non si è espresso pubblicamente se non tramite una nota stampa. Nessuno ha ancora ricevuto alcun avviso di garanzia e la logica garantista del Pd impedisce di aprire una fronda pubblica per isolare o congelare Morelli. Quanto a un altro dei protagonisti, il dirigente del settore Restauro, Cultura, Commercio e Promozione economica e turistica Diego Tartari, anch’egli indagato: gli sarebbe stato imposto un periodo di ferie, cui tuttavia lo stesso avrebbe rifiutato di dar seguito. —

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