Ivano Vacondio ieri ha assunto la guida di Federalimentare
«L’industria alimentare italiana ha conquistato nel mondo una reputazione di assoluta eccellenza e rappresenta un patrimonio che abbiamo il dovere di valorizzare». Ha inaugurato così Ivano Vacondio, imprenditore a capo di Molini Industriali di Modena, la propria presidenza all’assemblea di Federalimentare che si è tenuta a Roma. Vacondio succede a Luigi Scordamaglia, manager del Gruppo Cremonini. Al centro del suo discorso, il comparto dell’industria alimentare che è oggi il secondo settore manifatturiero del Paese, con circa 56mila imprese, per un fatturato che raggiunge i 140 miliardi di euro e copre l’8% del Pil nazionale. Elementi, questi, che si traducono in 385mila posti di lavoro.
«Alla base di questi numeri — ha spiegato Vacondio — pmi che rappresentano la spina dorsale del nostro Paese e che trasformano le materie prime in prodotti di prima qualità richiesti in tutto il mondo». L’export alimentare ha registrato un aumento del 75,7% negli ultimi dieci anni, triplo di quello medio del Paese, fino ad arrivare, nel 2017, a quota 32 miliardi. La squadra di Vacondio è formata dai vice Silvio Ferrari, Nicola Levoni, Paolo Mascarino e Paolo Zanetti, da Vittorio Cino, dai consiglieri elettivi Michele Cason e Annibale Pancrazio e dal direttore Nicola Calzolaro.—
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