Nuove case “bocciate” guerra tra Cna e Comune «Scelta inaccettabile»
Costruttori contro la giunta: un ricorso al Tar e la richiesta al Consiglio di stoppare la procedura dell’avviso pubblico
Vista così, non sembra troppo diversa dall’area che si trova due chilometri a sud-est: un’ampia zona verde, un comparto abitativo dall’altra parte della strada, una rotatoria, e in generale la sensazione di essere al confine tra città e campagna. Di differenze, però, ce n’è una: da una parte si costruiranno 550 alloggi, dall’altra non si edificheranno nemmeno i 171 che rappresentavano già un dimezzamento delle previsioni. Siamo alla fine di via Fratelli Rosselli, nella vasta area verde (tra la Carovana e la rotatoria di Saliceta) che si è trasformata nella nuova terra di contesa urbanistica. Solo che questa volta la frattura si è aperta dall’altra parte: non verso il fronte ambientalista, ma verso quello dei costruttori, che chiedono conto al Comune di un’istruttoria che ha bocciato (tra le tante cose) il progetto di via Rosselli. Ad appoggiare la rivolta è la Cna di Modena, affiancata dal Cme, il consorzio di imprese che avrebbe dovuto costruire i 171 alloggi di via Rosselli, ma anche gli 80 di via della Pietra, anche loro bocciati dalla giunta: «Siamo rimasti fortemente stupiti dalle scelte dell’amministrazione - spiega Alberto Papotti, segretario dell’associazione di artigiani - dal momento che si trattava di due interventi già previsti e approvati ben prima della entrata in vigore della nuova legge urbanistica, e per questo esclusi dall’applicazione dell’Avviso pubblico». Proprio in base a questi presupposti, Cna e Cme hanno fatto ricorso al Tar ancora prima dell’istruttoria che ha “tagliato” le due aree da quelle in cui si costruirà. Il Consorzio dei costruttori fa quindi notare che «la giunta ha violato dei diritti acquisiti: noi abbiamo acquistato il terreno di via Rosselli 14 anni fa - spiega il direttore del Cme Mauro Galavotti - periodo durante il quale le nostre imprese hanno speso venti milioni tra costi per terreni acquistati come edificabili e pagati come tali, Ici, Imu e interessi. Ebbene, oggi queste stesse imprese rischiano di vedere vanificati i loro investimenti, mettendo così a repentaglio la loro sopravvivenza. Imprese che erano pronte a investire diversi milioni di euro - incalza Galavotti - per realizzare gli interventi al solo scopo di rientrare dagli investimenti». Una scelta che le imprese non si aspettavano, a maggior ragione alla luce del dimezzamento degli alloggi previsti in via Rosselli, mentre in via della Pietra le case (in edilizia Peep) sono passate da 220 a 80. «Di fronte a questa proposta - incalza Galavotti - il Comune ci ha chiesto la realizzazione di una non meglio precisata bretella di collegamento tra via Rosselli e la tangenziale sud: una richiesta impossibile». Ma cosa chiedono ora Cna e Cme? «Lunedì la delibera sarà in Consiglio - chiude Papotti - quindi per ora invitiamo i consiglieri a non votarla, promuovendo una modifica che tenga conto dei diritti acquisiti». —
L.G.
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