Biogas all’ex Kermar: la ditta acquista i terreni e il comitato chiede fatti
CONCORDIA. L’impianto a biogas previsto all’ex Kermar continua a surriscaldare gli animi a Concordia. Ieri grande polemica sui social per una frase infelice che accusava il sindaco di improbabili illeciti, quando la realtà ad oggi sembra più ancorata a semplice sottovalutazione, fin dal 2017, della reazione che si è scatenata nella popolazione e che diventa scomoda in vista delle prossime elezioni comunali. Ieri invece una notizia l’ha data il consigliere di minoranza, Riccardo Zanini, affermando che la società in questione ha perfezionato l’acquisto del terreno. Come dire: faranno passare la tempesta, ma ritengono di avere tutte le carte in regola per arrivare alla costruzione dell’impianto.
Molta della tensione è poi riesplosa dopo che la lista del Pd, Concordia Democratica, all’indomani dell’ultimo consiglio comunale - nel quale è stato approvato un ordine del giorno congiunto contrario all’impianto - ha distribuito un volantino con cui si prendeva di fatto i meriti del documento ostativo approvato in quel Consiglio.
Michel Stefani, referente del Comitato Salute e Ambiente Concordia: «L’amministrazione purtroppo vuole prendersi meriti che non le appartengono, ma che non possono essere di nessuno, perché ancora l’impianto non l’hanno fermato. Un ordine del giorno è un inizio, ma non hanno ancora fermato nulla. Farsi campagna elettorale con quel volantino non serve a nulla, siamo rimasti spiazzati per un uso politico della questione, ma i fatti ancora non si vedono. Serve confrontarsi diversamente con i cittadini, che ad esempio stanno ancora aspettando il consiglio comunale aperto che era stato promesso». —
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