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Modena, emergenza smog: pm10 di nuovo ai massimi: stop agli Euro4

Modena, emergenza smog: pm10 di nuovo ai massimi: stop agli Euro4

In vigore dal 18 al 20 dicembre. Le misure prevedono: - divieto di circolazione esteso ai veicoli diesel Euro 4 In tutto il territorio del comune di Modena: - divieto di utilizzo di biomasse - riduzione delle temperature negli ambienti di vita riscaldati - divieto di effettuare combustioni all’aperto - divieto di spandimento liquami

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MODENA Tornano le misure emergenziali per la circolazione Saranno in vigore da martedì 18 dicembre, per tre giorni, le misure emergenziali previste dal Piano sulla qualità dell’area 2020 della Regione Emilia-Romagna a causa del superamento, per quattro giorni consecutivi, del valore limite giornaliero delle polveri sottili PM10 nella provincia di Modena.

Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso lunedì 17 dicembre da Arpae (consultabile sul sito www.liberiamolaria.it) che indica l’allerta, e quindi le misure emergenziali, anche per le province di Parma e Reggio Emilia.

Le misure, stabilite da Arpae anche valutando le previsioni relative all’effetto della neve sulla qualità dell’aria, resteranno in vigore almeno fino a giovedì 20 dicembre, prossimo giorno di controllo. Con le misure emergenziali, ai limiti alla circolazione per i veicoli più inquinanti, già previsti dalla manovra antinquinamento ordinaria si aggiunge il divieto di circolazione anche per i veicoli diesel Euro 4 in tutta l’area cittadina compresa all’interno delle tangenziali.

Il divieto di circolazione per i diesel Euro 4 era già previsto anche lo scorso anno in caso di attivazione delle misure di emergenza. Previsti anche il divieto di utilizzo di biomasse per il riscaldamento delle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile; l’obbligo di ridurre di almeno un grado la temperatura negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C, più 2 di tolleranza, nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali e nelle attività sportive e fino a 17° C, più 2 di tolleranza, nelle sedi di attività industriali e artigianali), con l’esclusione di ospedali, cliniche, case di cura e istituti scolastici; il divieto di bruciare sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola in tutto il territorio comunale; vietato anche utilizzare riscaldamento a biomasse (legna, cippato) nelle unità immobiliari dotate di sistema multicombustibile.

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