La 15enne annota la targa e la Procura sequestra l’auto all’esibizionista
Per la prima volta a Modena (e forse in Italia) viene sequestrata l’auto di un esibizionista sessuale. Proprio per la sua eccezionalità il provvedimento deciso dal Tribunale dei Riesame di Modena ha avuto un percorso accidentato: il gip lo aveva negato ritenendo ininfluente l’auto per compiere esibizioni oscene. In seconda battuta il procuratore aggiunto Di Giorgio ha ottenuto ragione dai giudici d’appello: hanno ritenuto che proprio l’auto permetteva all’indagato di compiere con un comportamento seriale i suoi squallidi spettacoli davanti a una adolescente.
L’indagato, un 40enne di Rubiera con precedenti per pedopornografia, è accusato di atti osceni in luogo pubblico. Un reato depenalizzato ma non per il suo secondo comma: se l’atto osceno avviene davanti a luoghi frequentati da minori. In questo caso si è esibito davanti all’oratorio della parrocchia di Campogalliano e per questo è finito in seri guai. Fatti del genere sono purtroppo molto frequenti ma pochissime ragazze hanno il coraggio di denunciare i pervertiti che si mostrano. In questo caso la vittima è invece una quindicenne coraggiosa e astuta che alla seconda volta ha preso la targa del pervertito permettendo la sua sicura identificazione. Un coraggio elogiato dal procuratore Lucia Musti che ha invitato a seguire il suo esempio, ricordando una vicenda simile tristemente nota, quella della ragazza straniera sfuggita solo per il suo coraggio al cosiddetto serial killer di Savignano: una ragazza scelta per la strada che il cuoco - accusato di aver ucciso e bruciato una prostituta e di aver cercato di stuprare una conoscente - voleva caricare a forza sulla sua auto fallendo solo perché la vittima è riuscita a intuire cosa avveniva.
In questo caso la quindicenne è stata avvicinata dal maniaco nel pomeriggio del 13 settembre. La ragazza era nei pressi dell’oratorio quando un uomo su una Fiat Punto ha abbassato il finestrino chiedendole dove si trovano i laghetti. La ragazza si è avvicinata per spiegarlo. A quel punto il pervertito ha tirato via una coperta che teneva sulle gambe nude, si è mostrato e si è masturbato lasciando la ragazza sotto choc. Un mese dopo, il 12 ottobre, ci ha riprovato allo stesso modo. Ha avvicinato la stessa ragazza alla fermata del bus, ma la ragazza lo ha riconosciuto e si è recata dietro l’auto annotando la targa. I carabinieri hanno impiegato poco a trovare l’uomo, identificato tramite foto. Poi la richiesta di sequestro del mezzo per impedirgli di rifarlo. —
C.G.
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