La sede di Moda Makers travolta dalle polemiche
Dopo le gare dell’assessorato nel mirino l’edificio di via Dell’Agricoltura Benatti: «Costo di 670mila euro: non esistevano soluzioni più convenienti?»
«Un capannone preso in affitto a un prezzo superiore rispetto a quello di mercato. Che finisce per costare al Comune un minimo di 670mila euro ed è ricoperto di amianto». Questa l’accusa rivolta dal consigliere Roberto Benatti nei confronti dell’assessorato di Simone Morelli dopo la stipula del contratto di locazione di un capannone in via dell’Agricoltura, precedentemente utilizzato da un’azienda di moda, nella zona industriale. L’edificio, ribattezzato Carpi Fashion System Center è la sede di Moda makers, la manifestazion ededicata al fashion, la cui ultima edizione si è conclusa poche settimane fa.
L’AMIANTO
«Dalla relazione tecnica allegata alla delibera emerge che la copertura dell’immobile è in materiale contenente amianto, e che tale struttura va bonificata entro due anni, - attacca Benatti - Questo è ovviamente un grosso problema per il conduttore, oltre a non essere di certo un gran biglietto da visita per un’amministrazione che voglia farsi conoscere sui mercati internazionali. Quanto è accaduto di recente pone in una luce diversa anche questo investimento dell’assessorato. Preso atto che il contratto in oggetto impegna quindi l’Amministrazione per almeno quattro anni, oltre a un “costo di ingresso” di ulteriori 30 mila euro per non meglio precisati “lavori di sgombero” e che quindi porta a far spendere l’Amministrazione un minimo di 670mila euro, la scorsa primavera, quando la delibera è stata approvata, ma anche ora mi chiedo se tutto ciò ne valga la pena».
L’assessore Simone Morelli, ai tempi dell’approvazione della delibera spiegò alla Gazzetta che «i costi dell’immobile saranno ampiamente ripagati dall’utilizzo polifunzionale che se ne farà nel corso del tempo. Moda Makers, infatti, non sarà l’unica manifestazione ad essere ambientata lì. Metteremo a disposizione questo nuovo luogo per gli eventi della città». Si vedrà se lo svolgimento delle indagini sugli appalti concessi dall’assessorato comprometterà la realizzazione di questi progetti.
CONTRIBUTO AI PRESEPI
Leggendo le varie delibere approvate dal settore A7 si scopre come l’assessorato alla Cultura abbia concesso, su richiesta della Diocesi di Carpi, un patrocinio oneroso al progetto “Carpi città del presepe”. Patrocinio che comporta lo stanziamento di 12mila euro, concesso insieme “all’invito - si legge nella delibera - a mantenere i contatti con l’ufficio Cultura per il proseguimento delle procedure ed erogazioni». —
Serena Arbizzi
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