Lotta all’influenza, nuove dosi di vaccino
La copertura dovrebbe superare le 130mila dosi. Casaletti (Ausl): «C’è ancora tempo, picco atteso a metà gennaio»
L’inverno è alle porte, meglio sbarrare il varco all’influenza. I modenesi sembrano cautelarsi più che in passato alla malattia ricorrente che lo scorso anno ha causato 19 casi gravi e 5 decessi nel nostro territorio. «Abbiamo acquistato il 15% in più delle dosi rispetto all’anno scorso – ha confermato il dottor Giovanni Casaletti, dirigente Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica dell’Ausl – e dobbiamo quindi attenderci che le vaccinazioni effettuate saranno di più». Nello specifico, l’Azienda sanitaria locale ha acquistato 7mila e 500 dosi aggiuntive rispetto alle 126mila con cui era partita la campagna antinfluenzale lo scorso 7 novembre. «Per vaccinarsi c’è tempo ancora per un paio di settimane – ha confermato il medico – perché i dati dell’Istituto Superiore di Sanità ricalcano quelli dell’anno passato e il picco è atteso intorno alla seconda o terza settimana di gennaio e la capacità di protezione inizia dopo 15 giorni». Soggetti particolarmente a rischio sono i bambini e gli anziani. Per i secondi, Casaletti ha specificato che le «ultime forniture riguardano soprattutto l’adiuvato trivalente, il quale contiene una componente stimolante per il sistema immunitario. Esso si somministra solitamente a persone di età superiore ai 75 anni». Al termine della campagna vaccinale, gli esperti dell’Ausl confidano di aumentare la copertura vaccinale nella parte meno giovane della popolazione. Nella scorsa finestra temporale dedicata alle vaccinazioni, sono stati vaccinati circa 87.400 modenesi di età superiore ai 64 anni tra le 116mila che da Mirandola a Fiumalbo hanno ricevuto la dose di vaccino.
Secondo le indicazioni ministeriali, si dovrebbero vaccinare almeno tre persone su quattro over 65 (target minimo) mentre il target ottimale è del 95%. A Modena non solo la seconda percentuale, ma anche la prima è un miraggio. Durante la scorsa campagna, s’è vaccinato il 54,9% di over 65 (la media regionale è del 53,1%), con un incremento rispetto ai tre periodi precedenti (54,6%, 52,2% e 53,4% dalla più recente alla più antica). Eppure, nella campagna 2012-2013 la copertura vaccinale per gli over 65 si attestava al 56,5% e per l’anno dopo toccava il 58%. Meglio di Modena lo scorso anno è stato fatto a Ferrara (56,8% di copertura per gli over 65), Reggio (56,1%), Imola (56,0%). e Piacenza (55,3%). Le cause possono essere tante, gli effetti anche gravi. L’influenza ha ucciso cinque persone a Modena e 48 in Emilia Romagna, manifestandosi in modo grave 135 volte in regione e 19 in provincia. «È importante caldeggiare e suggerire il vaccino – ha proseguito il medico – che magari non protegge nella totalità dei casi, ma fornisce sicuramente una cautela in più». Quanto ai timori a cui sono spessi associati il giudizio del dottore è tranciante. «I vaccini sono sottoposti a un’attenta verifica sull’efficacia e gli effetti collaterali – ha concluso Casaletti – e quello antinfluenzale è tra i meglio tollerati in assoluto. È preparato con componenti proteiche e non virus attenuati e nemmeno stimolatori del sistema immunitario. I dati indicano che possono dare vita a effetti collaterali locali, ma che soltanto molto raramente hanno una certa rilevanza». —
G.F.
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