Piano accoglienza freddo: posti ormai esauriti, c’è l’emergenza migranti
A poche settimane dall’avvio del “Piano di accoglienza invernale”, i posti messi a disposizione dal Comune per dare un riparo per la notte a persone senza fissa dimora sono ormai vicini ad andare esauriti . Complessivamente si tratta di circa 130 posti organizzati secondo diverse modalità di gestione a seconda dell’utenza. Vediamo. È concordato con il Sert l’accesso ai 30 posti (ormai quasi tutti occupati) riservati a un’utenza con problemi di dipendenza da alcol o stupefacenti, con problematiche quindi da affrontate con l’ausilio di sanitari che possono anche prospettare percorsi di cura. Alle altre forme di accoglienza si accede invece tramite i servizi sociali. In queste prime settimane gli Sportelli sociali dei quattro Poli e del Centro stranieri hanno ricevuto 153 persone, di cui solo 14 di nazionalità italiana; del totale 30 erano residenti o domiciliati in altri comuni della provincia (11) o in altre province anche lontane (19). Gli inserimenti nelle strutture avvengono dopo attente valutazioni sulla residenza, sulle possibili risorse personali, amicali e relazionali che possono essere la base per microprogetti alternativi alla collocazione. Solo 2 gli ingressi fatti in urgenza, di notte su segnalazione delle Unità di strada che ha ampliato il numero dei luoghi di monitoraggio. Sono già 32 le persone inserite nella struttura adibita all’accoglienza transitoria della durata di due o tre settimane, che risponde a una richiesta di aiuto tempestivo per scongiurare gravi rischi per la salute legati alle basse temperature e alla mancanza di un alloggio. Altre persone saranno inserite nelle prossime ore. Complessivamente i posti disponibili sono 35 ma il periodo natalizio e le temperature rigide non favoriscono il “turn over” perché sono persone che difficilmente riescono autonomamente a trovare un posto letto. Infine, sono tutti occupati anche i posti in convenzione col Comune presenti nella struttura di Porta Aperta. «Dal monitoraggio svolto dai volontari e dall’Unità di strada le persone rintracciate in strada in queste notti risultano poche – afferma l’assessore al welfare Giuliana Urbelli – ma non è escluso che in diversi possano trovare rifugio in luoghi abbandonati e non accessibili, mentre i posti previsti per l’accoglienza invernale andranno pressoché ad esaurirsi entro Natale». «La stragrande maggioranza delle persone accolte sono stranieri - osserva l'assessore Urbelli - non tutti irregolari, ma molti sono usciti dai Cas anche di altre città e la situazione è destinata a peggiorare per effetto del decreto Sicurezza diventato legge, che di fatto toglie i motivi umanitari ai fini dell’ottenimento del permesso di soggiorno. A breve decine di persone potrebbero trovarsi senza la disponibilità all’accoglienza».
«Alla luce delle temperature rigide di questi giorni e delle previsioni per i prossimi - conclude l’assessore - stiamo ragionando di ampliare i posti per l’accoglienza invernale, in via eccezionale, ma questo rappresenterà un costo ulteriore che se prima ricadeva sullo Stato ora è sulle spalle degli enti locali». —
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