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Buoni per la celiachia: importi aggiornati per tremila persone

Buoni per la celiachia: importi aggiornati per tremila persone

Da gennaio cambiano le regole per i tanti malati modenesi Contributi da 56 a 124 euro e sei nuove fasce d’età 

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Dal primo gennaio 2019 cambiano i criteri per l’erogazione dei prodotti senza glutine ai soggetti esenti per celiachia. Il decreto ministeriale del 10 agosto 2018 ha infatti aggiornato le fasce d’età e i tetti mensili di spesa, adeguandoli sulla base del fabbisogno calorico.

Oltre tremila i cittadini modenesi che usufruiranno dei buoni spendibili a partire dal prossimo mese di gennaio, i primi modulati secondo la nuova normativa. È stata operata una maggiore distinzione tra fasce d’età, che aumentano dalle quattro della precedente tabella (datata 2001) alle sei del nuovo schema. Gli importi, definiti a livello nazionale, oscillano tra i 56 euro mensili riconosciuti ai bambini di ambo i sessi dai 6 mesi ai 5 anni, e i 124 per i maschi dai 14 ai 17 anni.

Il decreto ministeriale ha inoltre rivisto le categorie di alimenti senza glutine incluse nel Registro Nazionale, mantenendo solo i prodotti con la dicitura “senza glutine, specificamente formulato per celiaci” o “senza glutine, specificamente formulato per persone intolleranti al glutine”.

Sulle nuove fasce d’età e i nuovi importi dei buoni è disponibile un video informativo, visibile sul canale Youtube dell’Azienda USL di Modena e nella pagina dedicata alla celiachia sul sito dell’azienda, che in modo chiaro e diretto illustra tutte le novità.

La malattia celiaca (o celiachia) è una infiammazione cronica dell'intestino tenue, scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti.

È caratterizzata da un quadro clinico variabilissimo, che va dalla diarrea profusa con marcato dimagrimento, a sintomi extraintestinali, alla associazione con altre malattie autoimmuni. A differenza delle allergie al grano, la Celiachia e la Dermatite Erpetiforme non sono indotte dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione. La Celiachia non trattata può portare a complicanze anche drammatiche, come il linfoma intestinale.

La dieta aglutinata è l’unica terapia disponibile per celiachia , va eseguita con rigore per tutta la vita. Introdurre il glutine a 12 piuttosto che a 6 mesi, come avviene di norma, non modifica il rischio globale pur ritardando la comparsa di celiachia; ma potrebbe ridurre il rischio di sviluppa­re questa condizione nei bambini ad alto rischio genetico. —

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