Centinaia di «no» alla Bretella «C’è l’alternativa»
Martedì sera presso la sala “Ulivi” di si è tenuta una riunione pubblica dal titolo “Ancora Bretella? Ultimo atto e proposte alternative”. L'evento è stato organizzato dal Comitato No Bretella, Sì mobilità sostenibile, Legambiente Modena, Italia Nostra Modena, Comitato salute ambientale di Campogalliano, Liberamente Cittadino Formigine e Comitato per l'acqua pubblica di Carpi. Sala gremita e l'intervento iniziale è stato condotto dall'avvocato Mauro Sentimenti: «Ciò che proponiamo è di rivedere interamente il vecchio progetto della Bretella».
A sostegno della problematica introdotta è intervenuto Eriuccio Nora, affermando che «per ora ancora nessun progetto esecutivo è stato attuato, quindi si può ancora realizzare qualcosa di diverso. Ad esempio, il Cipe ha cambiato idea 7 volte nell'arco di questi anni circa la Bretella: non metto in dubbio che possa farlo anche un ministro», facendo riferimento allo scetticismo del sottosegretario Michele Dell'Orco.
Un’alternativa c'è. Perché costruire «colate di cemento costosissime», come ha detto l'ingegnere Giambattista Messori, quando abbiamo già in funzione la superstrada di Modena-Sassuolo e la Provinciale 51 in provincia di Reggio, entrambe parallele all’opera progettata?
Messori ha presentato una “Opzione Nord” alla tangenziale di Rubiera, ovvero potenziare e migliorare la viabilità esistente a partire dalla tangenziale di Reggio, allacciandosi poi parallelamente all'alta velocità fino a Campogalliano e in seguito collegare la strada alla tangenziale di Modena in zona Fiera. L'alternativa è fattibile e poco costosa. L'architetto Ezio Righi, in seguito, ha messo in evidenza la convenienza della proposta essendo “a raso” anziché a più livelli come diversi tratti del progetto iniziale della Bretella.
La riunione si è conclusa con l’intervento di Federico Zanfi, ricercatore universitario, che ha dato luce a un aspetto finora trascurato: la naturalità del paesaggio. Si può considerare, finalmente, di «implementare una visione naturalistica dei corsi d'acqua tra la collina della zona sud e la pianura del nord», oltre a rinnovare la viabilità del distretto affiancando alla pedemontana una linea tram-treno che colleghi Sassuolo a Maranello. —
Lisa Gurrisi
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google