Film su Felix Pedro L’eroe del Frignano che scoprì l’oro nella lontana Alaska
L’anteprima il 28 dicembre al Mac Mazzieri di Pavullo Regia di Paolo Muran. E si punta a proiettarlo negli Usa
Si è sempre detto che la vita di Felice Pedroni (1858-1910) è da film, e adesso arriva davvero: un docufilm per l’esattezza, che verrà proiettato in prima assoluta il 28 dicembre alle 17 al cinema Mac Mazzieri di Pavullo. Va sotto l’emblematico titolo “Felix Pedro... se solo si potesse immaginare” ed è un lungometraggio di 62 minuti frutto di due anni di lavoro del regista bolognese (di origini friulane) Paolo Muran, rimasto affascinato dalla storia di quest’uomo intrepido che nel 1883 lasciò Trignano (Fanano) per cercare fortuna in Alaska, dove nel 1902 scoprì un eccezionale filone d’oro, ponendo le basi per la nascita della città di Fairbanks. L’opera è frutto di un’ampia collaborazione che ha visto in campo Comune di Fanano, Emilia Romagna Film Commission (determinanti i fondi della Regione), Unione del Frignano, Accademia “Lo Scoltenna”, Fondazione Crmo e Bper Banca. A produrre la DocLab (assieme alla bolognese “Pierrot e la Rosa” e la Paolo Muran Doc, fotografia e montaggio a cura della Wild Lab Multimedia. Tanta mobilitazione per un’opera di qualità che si avvale delle musiche del celebre jazzista Paolo Fresu, convinto a far parte del progetto dall’amico Leo Lo Russo (Accademia Scoltenna).
IL PROGETTO
«Grazie al contributo storico di Giorgio Comaschi (anche sceneggiatore), Massimo Turchi e Claudio Busi ho ricostruito tutta l’avventura di Pedroni, affidata alla sua voce narrante – spiega Muran – in un’alternanza di piani tra presente e passato, grazie ad elaborazioni grafiche e alle splendide immagini della corsa all’oro messe a disposizione dal Department of Theatre and Film dell’Università dell’Alaska. Parto in realtà dalla fine, dalla cerimonia che il 1° settembre 2015 ha visto la traslazione del suo corpo da Fanano al cimitero di Trignano, il suo ritorno a casa. Da qui inizia un viaggio nel tempo che regala emozioni, e non potrebbe essere altrimenti di fronte alla storia di un uomo che aggrappandosi solo alla sua ostinazione dopo sette anni di ricerche, abbandonato da tutti, trova l’oro. Un uomo che è stato vivo finché ha cercato, e che quando ha smesso dopo poco è morto. Grazie a tutte le persone che hanno contribuito al progetto, a partire dal sindaco di Fanano che lo ha sostenuto da subito con grande convinzione».
«Il giorno della traslazione di Pedro ho sottolineato che la sua storia meritava un film, finalmente qualcuno ci ha provato – nota il sindaco Stefano Muzzarelli – e sono grato di questo lavoro che parla tanto del territorio di Fanano. Proietteremo anche qui, ma abbiamo voluto la prima a Pavullo in segno di gratitudine: fu un’impresa di onoranze pavullese nel 1972 a pagare il viaggio per il rimpatrio della salma». «Occupandoci tanto della storia dell’emigrazione, abbiamo ritenuto naturale il nostro contributo a un progetto su Pedroni, costretto dalla miseria a partire come tanti in passato in Appennino» rimarca Livio Migliori, presidente dell’Accademia Lo Scoltenna.
Ora si punta a coinvolgere anche l'Alaska nel contributo a una versione in inglese da proiettare là a febbraio. —
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