L’ateneo si svecchia: più attivo sui social e 4 nuovi corsi di laurea
Quattro nuovi corsi, due musei, le borse di studio e i posti letto, i social. L’ateneo svela le carte per il futuro prossimo (e anteriore) e le sorprese non mancano. «Dobbiamo potenziare la presenza Unimore sui social – ha esortato il rettore Angelo Andrisano – perché uno studente della scuola d’Ingegneria mi ha detto che sono scarsi rispetto agli altri atenei. Dobbiamo anche migliorare il sito in lingua inglese perché sia facilmente consultabile: una studentessa americana mi ha confermato la difficoltà».
Le novità comunicative sono attese per l’anno accademico in corso. Dal prossimo entreranno in funzione quattro corsi di laurea, di cui tre nuovi e uno in cui confluiranno due magistrali esistenti. Interamente nuovo il corso Science for Education: didattica e comunicazione delle scienze. I laureati di domani saranno i professori di scienze alle superiori di secondo grado, matematica e scienze alle superiori di primo grado di dopodomani. «Ce n’è sempre più bisogno», ha commentato Marco Sola, delegato Unimore per la Didattica. La novità partirà presso il dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche. Presso il dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari (Dief) si fonderanno i percorsi di Ingegneria per la Sostenibilità Ambientale e Ingegneria Civile nella nuova laurea magistrale in Ingegneria Civile e Ambientale. In attesa resta la triennale a orientamento professionale Costruzioni e Gestione del Territorio presso il Dief, la cui approvazione – ha spiegato Sola – è «vincolata al decreto che stiamo aspettando»; in partenza anche la laurea magistrale interateneo in Food Safety and Risk Management presso Scienze della Vita con sede a Parma, primo anno in comune e secondo anno a Modena sulla sicurezza nell’alimentazione (food safety).
I corsi di laurea salgono così potenzialmente a 87 contro gli 83 attuali e i 77 del 2012-13. Positivo anche il quadro dei docenti. Ne risultano disponibili 757, ovvero i 779 dell’anno in corso meno i 22 che appenderanno la cartella al chiodo. Il fabbisogno di docenti sarà di 713 unità per il prossimo anno, per cui è previsto un saldo positivo di 44 professori in più. «Ancora non abbiamo la firma del ministro per il turnover – è intervenuto Andrisano – ma una comunicazione informale ci assicura che sarà al 97%: la copertura più alta mai avuta». Bisognerà attendere l’8 gennaio per avere rassicurazioni su borse di studio e posti letto. «Vedremo se la Regione riesce a far fronte a tutte le richieste – ha specificato il rettore – sulla base del consuntivo delle immatricolazioni, di quanto la Regione ha raccolto e degli introiti in relazione alle tasse». Andrisano ha precisato che nel piano investimenti rientrano il padiglione didattico «che speriamo di realizzare entro il 2021» e i laboratori scientifici del Policlinico. Tra le frontiere, un museo anatomico e un altro di strumentazione scientifica, «unendo i vari strumenti sparsi per l’ateneo», senza dimenticare il progetto Masa al fine di «attivare un’area per la guida autonoma attrattiva sia per l’università sia per la città». —
G.F.
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