Gazzetta di Modena

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la BANCA e il futuro 

La Popolare San Felice nomina l’advisor e valuta le prime offerte

A.S.

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SAN FELICE. Individuato l’advisor che da fine anno esplorerà il mercato, per verificare quale delle banche che si sono già fatte avanti o quelle che verranno individuate potrà eventualmente rilevare San Felice 1983 Banca Popolare.

È un po’ questo il senso essenziale riferito ai soci rappresentati dalle tre associazioni (Amici della 1893, Associazione di Modena e Associazione dei dipendenti) che hanno incontrato i vertici dello storico istituto bancario.

A darne notizia l’ultima nata, che fa riferimento a Davide Baraldi e che ha recentemente espresso nel cda il consigliere Bergamini. In sostanza in questi mesi un lavoro preliminare ha consentito di riscontrare l’interesse di almeno tre importanti istituti di credito, mentre l’advisor selezionato è considerato uno dei più autorevoli sul mercato finanziario. Riceverà formalmente l’incarico domani. Con l’obiettivo di massima di assorbire la banca e consentire ai soci di poter recuperare in parte i propri investimenti. Se il clima di questi ultimi anni si è surriscaldato, infatti, è perché la crisi del sistema, ha impedito agli investitori di ricavare le cedole annuali o di recuperare dalla vendita delle azioni il proprio capitale.

Circostanza che ha convinto le associazioni a chiedere non solo il riassetto dalla situazione patrimoniale e debitoria, ma anche di valutare la cessione della banca. «Non ho timore di affermare che se dal 2017 registriamo una perdita di 70 milioni circa, la dobbiamo attribuire alle scelte fallimentari delle tre precedenti direzioni e di chi le ha avallate – afferma Baraldi – che hanno dato fiducia ad aziende la cui crisi si è tradotta in gravi perdite: penso al crac Fini, che ci è costato da solo circa 16 milioni di euro, a Encom, ai Casi Martini Luce, Ariani, Stabellini, Smaltiflex… Le perdite a nostro avviso sono dovute a prestiti concentrati su pochi clienti e con garanzie inadeguate. Ci siamo sentiti non tutelati, e per questo vorremmo almeno che chi non ha eseguito il proprio lavoro con scrupolo sia chiamato quanto prima a rispondere del danno causato».

Una questione controversa, che non impedisce a Baraldi di esprimere un giudizio positivo sulla attuale situazione: «L’advisor individuato dalla banca è davvero ottimo, inoltre sono stati venduti 50 milioni di npl, quindi la Popolare risulta ora essere molto più forte ed appetibile rispetto solo ad un anno fa. Dopo quasi un anno – si complimenta Baraldi facendo riferimento al presidente Flavio Zanini – abbiamo visto tanto lavoro e ci fa piacere. Possiamo solo auspicare un controllo più incisivo sulle perdite passate e sulle relative responsabilità». —

A.S.

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