Rubrica Fuori Classe / Novi Ark, continua il degrado In pochi ne conoscono la storia
Ciò che un tempo era una delle principali strade di Modena, e che ora è un parco archeologico nato all’interno del progetto di riqualificazione dell’area di Parco Novi Sad, oggi ha più spesso a che fare col degrado che con la cultura
MODENA. Cumuli di spazzatura di fianco alla strada romana, lattine sparse per terra, mozziconi di sigaretta ovunque, vetri rotti di bottiglie, escrementi di cane vicino alle stele funerarie, cartacce, siringhe… Questo è il desolante scenario, che camminando per il Novi Ark, incontriamo. Ma che cos’è davvero il Novi Ark? Una discarica a cielo aperto? Ciò che un tempo era una delle principali strade di Modena, e che ora è un parco archeologico nato all’interno del progetto di riqualificazione dell’area di Parco Novi Sad, di fatto ormai è considerata dai più solamente una rassegna di pietre e sassi, ottima per portare a spasso il cane o depositare spazzatura. Ma quei vecchi sassi sono in realtà uno dei reperti più significativi che abbiamo della Modena romana, al tempo conosciuta come Mutina.
Oggi, sfortunatamente, il Novi Ark è un luogo “sconosciuto”. Difatti la maggior parte delle persone non sa cosa esso sia o fosse. Lo dimostrano i dati raccolti da più di 30 interviste. Degli intervistati, 46% era modenese, l’altro 54% no. Alla domanda «Lei sa che cos’è il Novi Ark?» abbiamo riscontrato una buona percentuale di risposte positive tra i modenesi, mentre abbiamo rilevato che i non modenesi non sapevano cosa esso fosse realmente. Però c’è anche l’altra faccia della medaglia, poiché la maggior parte dei modenesi, benché conosca il ruolo fondamentale del Novi Ark, la storia millenaria e l’importanza di quest’area, ci porta tutt’ora il cane a fare i bisogni o ci butta rifiuti dannosi per l'ambiente. Questo luogo potrebbe essere valorizzato dal miglioramento dei cartelli espositivi, come ci è stato suggerito da un non modenese, così da permettere a chi passa di riscoprire le antiche radici della città. —
Eleonora Bavutti
Samuele D'Esposito
Isak Gualtieri
Mattia Sabbia
Laura Vaccari
studenti della 3B del liceo scientifico delle scienze applicate "Corni"
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