Un presepe di tre metri in vetrina al bar Gorizia
Maura Salati e Marino Artioli anche quest’anno dedicano particolare attenzione a uno dei simboli per eccellenza delle festività natalizie
Il bar Gorizia, che si trova nel piazzale dallo stesso nome, ha alle spalle 23 anni di professionalità e passione. Fin dalla sua apertura, a opera dei coniugi Maura Salati e Marino Artioli, un particolare momento dell’anno è entrato a fare da protagonista, all’interno del locale, più di ogni altro: il Natale e il suo simbolo più importante, il presepe.
Una tradizione che si sta perdendo a favore del più pagano albero di Natale, ma che i titolari del bar non mancano di allestire ogni anno da 23 anni. Ecco, allora, che anche in queste festività è tornato a far capolino dalla vetrina il manufatto creato da Artioli.
«Non abbiamo saltato una festività, in tutto questo tempo - spiega Maura - I primi tempi, creavamo scenografie piccole poi, a mano a mano, ci siamo allargati sempre di più, cambiando tema ogni anno. Il vero artista è mio marito: ogni volta lo crea in modo diverso. Quest’anno ha messo da parte le casette e i mestieri e ha creato un’ambientazione più simile a quella di Gerusalemme e della Palestina, scegliendo la sabbia del deserto (ne ha utilizzata circa un quintale) e movimentando la scena con tende, cammelli e beduini per avvicinarsi il più possibile a quella che immagina la vera atmosfera di quei posti. La sua è una vera passione: basti pensare che non è ancora finito il periodo festivo e già lui sta pensando al presepe per il 2019».
Il risultato è da ammirare con i propri occhi: circa tre metri di quella che è una vera opera d’arte, con la grotta rappresentata da una capanna ricavata da un tronco scavato, che dona calore indipendentemente dalla fede che ognuno possa professare. —
Valeria Cammarota
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