Rubrica Fuori Classe / Vita da pendolari sui bus: pericolo sovraffollamento
Cronaca di una giornata nei panni di uno studente di provincia. Persone stipate, mezzi che si fermano in panne, altri che vanno con le portiere aperte: un calvario
MODENA. Sabato 1 dicembre abbiamo deciso di immedesimarci in uno studente che abitualmente prende la corriera per andare a scuola. Lo studente è di Maranello, quindi prende la linea 800 (Formigine-Polo-Fermi) delle ore 7:10 al Terminal di Maranello. Il pullman, arrivato a Casinalbo, non riparte. Dopo tre minuti di attesa e confusione da parte dei ragazzi, il conduttore fa scendere tutti e chiama una corriera in sostituzione perché la porta posteriore non si chiude. Approfittando dell’imprevisto abbiamo fatto qualche domanda ai viaggiatori e siamo rimasti stupiti dal fatto che spesso accadono dei contrattempi. Una settimana prima, il 26 novembre, un autobus di questa stessa linea non è transitato e gli studenti che aspettavano alle fermate si sono trovati senza un passaggio.
E non solo: essi hanno anche riferito che le mattine dei giorni precedenti gli autisti presenti sulle corriere di linea 731 e 740 (Castelnuovo-Polo-Fermi) non hanno rispettato il tragitto, costringendoli così ad entrare in ritardo a scuola.
I guasti sono davvero di tutti i tipi, anche banali; ad esempio il 3 ottobre una corriera, sempre della linea 740 (Polo-Castelnuovo-Levizzano), aveva l’aria condizionata non funzionante mentre all’esterno la temperatura era ancora alta. A causa del malfunzionamento, l’autista, per far circolare aria, si fermava per aprire le porte circa tre minuti ad ogni fermata, sforando gli orari previsti per le fermate successive. Ben più pericoloso è stato quanto accaduto la mattina del 3 novembre all’ingresso della complanare, quando il motore del pullman ha smesso di funzionare mettendo in pericolo la sicurezza dei ragazzi e delle altre persone presenti sulla strada.
Dopo la nostra piccola indagine durata il quarto d’ora dell’attesa alla fermata di Casinalbo, l'autista è riuscito a risolvere il guasto e a richiudere le porte del pullman. Notiamo che tutti i ragazzi si ammassano sul marciapiede davanti alle porte chiuse del mezzo. Appena le porte si spalancano si scatena l'inferno: persone che spingono, spintonano e fanno a gara per entrare per primi. Tutto per riuscire a sedersi e non essere costretti a viaggiare in piedi, pressati come sardine in scatola. Infatti, come dimostrano anche le foto, il sovraffollamento nelle corriere è abituale, al punto da farci dubitare che la capienza massima prevista per legge sia sempre a rischio. Ciò accade regolarmente intorno agli orari di punta, cioè alle 7.10/7.15 del mattino, quando tutti i ragazzi devono prendere la corriera per andare a scuola, e alle 12 o alle 13 quando gli studenti escono da scuola e tornano a casa.
Non appena saliti sul nostro mezzo, osserviamo che è molto vecchio e anche molto trasandato: i sedili sono sporchi, laceri e macchiati in più punti e alcuni poggiatesta sono consunti o rotti.
Alla fine di questo “viaggio” siamo riusciti comunque ad arrivare a destinazione anche se gli studenti sono arrivati in ritardo in classe. Ma oggi prendere un autobus per andare a scuola è un po’ come giocare a Monopoli: non si sa mai quale imprevisto possa capitare mentre si completa il giro del tavolo da gioco. —
Lara Galli
Giulia Mengoli
Matteo Montanari
Tommaso Neri
Niccolò Righi
studenti della 3B del liceo scientifico delle scienze applicate "Corni"
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